Maltempo a Lamezia, Cutrì: “Si proclami il lutto cittadino”

Lamezia Terme – “Profondo dolore, sconcerto e angoscia: sono i sentimenti che mi accompagnano in queste ore dopo aver appreso la notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di Stefania Signore e di uno dei suoi due figli, mentre l’altro risulta ancora disperso”. Lo afferma l’ex consigliere comunale di Lamezia Terme Vincenzo Cutrì.
“Il violento temporale che si è abbattuto su Lamezia Terme ed il suo hinterland, come anche sul resto della Calabria, ha richiesto – continua Cutrì – interventi urgenti ed immediati da parte delle autorità preposte per fronteggiare le innumerevoli emergenze e criticità che hanno investito cittadini, abitazioni e strade comunali o provinciali. Sono emerse tutte le debolezze e fragilità del territorio, sempre evidenziate dai cittadini ma mai affrontate da chi aveva le competenze ed era preposto adintervenire per risolvere i problemi legati al dissesto idrogeologico”.
“Mi auguro – precisa Cutrì – che il Governo centrale dichiari lo stato di emergenza in Calabria ed il Comune di Lamezia Terme proclami il lutto cittadino per le povere vittime di questa triste e assurda vicenda”.
“Mi rendo perfettamente conto – precisaCutrì – che questo è il momento del dolore e non delle polemiche ma non posso che rimanere sconcertato dell’atteggiamento assunto dal Comune di Lamezia Terme che, nonostante l’allerta meteo di livello 3, abbia deciso di mantenere le scuole aperte, considerate anche le precarie condizioni di sicurezza in cui versano numerosi istituti.A tal riguardo è opportuno sottolineare che per problemi di minore entità e, aggiungo, sicuramente risolvibili, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dai Commissari Prefettizi, ha chiuso le strutture sportive e ha impedito lo svolgimento delle manifestazioni culturali in città”. “Lamezia Termeed i suoi cittadini – conclude Cutrì – rimangono, ancora una volta, basiti di fronte a simili atteggiamenti perpetrati da coloro i quali, rappresentando lo Stato, sono stati chiamati a Governare la città in una fase particolarmente delicata della sua storia”.