Lavoro: conclusa protesta ex Lsu-Lpu, resta stato di agitazione

Lamezia Terme – Si e’ conclusa, all’aeroporto di Lamezia Terme, la protesta degli ex Lsu-Lpu, che tuttavia mantengono lo stato di agitazione con il blocco, a partire da domani, dei servizi nei Comuni presso i quali lavorano. E’ questo l’esito della giornata di mobilitazione che i precari calabresi, assistiti dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, hanno attuato oggi per rivendicare il diritto alla stabilizzazione, con un primo sit-in nel piazzale antistante la stazione di Lamezia Terme, caratterizzato anche da uno scontro tra manifestanti e forze dell’ordine, e poi con lo spostamento allo scalo aeroportuale lametino. L’intenzione degli ex Lsu-Lpu e dei sindacati era quella di incontrare nuovamente, all’aeroporto di Lamezia Terme, il ministro del Sud, Barbara Lezzi, che in mattinata, parlando con una delegazione di lavoratori, aveva manifestato la volonta’ del governo di procedere prima a una proroga dei contratti nella legge di bilancio e nel 2019 a una nuova norma per la stabilizzazione, ma la Lezzi non e’ transitata dallo scalo lametino, contattando i sindacati telefonicamente. I segretari generali della Cgil, Angelo Sposato, della Cisl, Tonino Russo, e della Uil, Santo Biondo, parlando con i manifestanti, hanno fatto il punto della situazione: “Ci ha chiamato il ministro Lezzi, che ha ribadito l’impegno assunto stamattina sul piano verbale. Noi abbiamo richiesto ancora una volta un atto formale da inviare attraverso la prefettura di Catanzaro, la ministro – hanno spiegato i dirigenti sindacali – ha ribadito che la sua dichiarazione di impegno aveva valore perche’ comunque riferita davanti a soggetti istituzionali, postando poi sui social la dichiarazione e un video. Si tratta di un passo avanti, ma ovviamente per noi assolutamente non sufficiente. Fino a quando il ministro non comunica formalmente al prefetto l’assunzione degli impegni suddetti, manteniamo lo stato di agitazione e di lotta, confermando per domani il blocco e la paralisi dei servizi nei Comuni, affinche’ – hanno concluso Sposato, Russo e Biondo – tutti i cittadini si associno alla nostra battaglia, e confermando la manifestazione a Roma gia’ programmata per il prossimo 11 dicembre”.

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