Comune Lamezia: Adiconsum, graduatorie cimiteri ferme al 1987

Lamezia Terme – I cimiteri lametini sono al collasso. La denuncia e’ di Michele Gigliotti presidente dell’Adiconsum Calabria.
“Dal 1987 in graduatoria per la concessione del suolo – dice – per le sepolture ma ancora nessuna risposta. Come mai? E’ questa una delle domande, alla quale sarebbe gradita una risposta, che ci e’ stata posta da un cittadino di Lamezia Terme rivoltosi presso uno sportello cittadino di Adiconsum (associazione difesa consumatori e ambiente) associazione presente su tutto il territorio nazionale.L’anno e’ diverso ma sembra di rivedere una scena del film di Mario Monicelli (anno 1977) Un borghese piccolo piccolo interpretato da Alberto Sordi ma non e’ un film e ne’ tantomeno di quarant’anni fa.In 31 anni – continua – non si e’ data nessuna risposta al cittadino che, all’epoca della richiesta era attivo ed in forza oggi pensionato e stanco. E pure ampliamenti dei tre cimiteri cittadini (Nicastro, Sambiase, Santa Eufemia) ci sono stati ma ancora vige la graduatoria del 1987. Diverse sono le aree libere non ancora edificate anche se nel regolamento comunale di polizia mortuale del Comune di Lamezia Terme si ricorda che le opere devono essere eseguite entro 24 mesi dalla data di emissione del documento contabile corrispondente all’assegnazione, pena la decadenza. Pertanto- dice Gigliotti – basterebbe verificare se i beneficiari sono ancora interessati alla realizzazione dei manufatti per la tumulazione o in alternativa avviare le procedure per la riassegnazione e il conseguente scorrimento della graduatoria con evidente riduzione di tempi e di consumo del suolo.Solo di recente – sottolinea – i commissari (Alecci, Colosimo, Fusaro) del Comune di Lamezia Terme hanno approvato mediante delibera (delibera 2018/78/264) l’iter per l’ampliamento e la gestione dei cimiteri cittadini, gestione che in via straordinaria e fino al 31/01/2019 e’ affidata alla Lamezia Multiservizi. Ci auguriamo – conclude – che gli adempimenti vengano espletati al piu’ presto e, fiduciosi, non ci resta che augurare al nostro iscritto lunga vita”.