Lamezia: Lega realizzare una centrale unica di teleriscaldamento

Lamezia Terme – “Non è la prima volta che accade che nelle scuole, purtroppo, durante il periodo invernale si debbano fare i conti con il problema dell’inefficienza e il mancato funzionamento del riscaldamento. Negli ultimi giorni particolarmente freddi, non mancano le notizie sulle pagine di cronaca cittadina, molti alunni e docenti sono costretti ad adempiere ai propri compiti in aule gelide.
Per far fronte in maniera efficacie e con bassissimo impatto ambientale ed economico e nel contempo assicurando un adeguato servizio alle utenze. Crediamo che sia il momento di guardare al futuro, come nel resto d’Italia, quindi, si rende necessario mettere in cantiere lo studio di un progetto ad hoc di una centrale unica di teleriscaldamento con sistemi di coogenerazione e trigenerazione alimenti a metano”. Lo scrivono congiuntamente Francesco Materazzo e Antonio D’Aless, il primo segretario cittadino della Lega Lamezia e il secondo compente del direttivo dello stesso partito, per i quali
“e’ giunto il momento di fare passi in avanti e progredire tecnologicamente stando attenti all’impronta ambientale che si rilascia nell’ambiente. Tale sistema è in grado di sostituire le caldaie a gasolio che come ben sappiamo generano inquinamento ambientale da polveri sottili e costi poco sostenibili”. A giudizio dei due esponenti della Lega lametina “Tale sistema è in grado di generare contemporaneamente energia elettrica e calore o energia elettrica e freddo. Tenendo in considerazione che il polo scolastico nella zona di Nicastro ricade tutto in qualche km quadro questo sistema potrebbe servire tutti gli edifici pubblici della zona: quali scuole (ragioneria, liceo classico, liceo scientifico, liceo pedagogico, Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici) Ufficio del Giudice di Pace Tribunale di Lamezia fino a raggiungere l’istituto comprensivo “Maggiore Perri”, estendendo il servizio anche ai residenti delle zone interessate fornendo acqua calda e calore”.
Sempre per Materazzo e D’Alessi “il vantaggio del teleriscaldamento, che potrebbe usufruire dei finanziamenti per l’utilizzo di fonti energetiche altamente efficienti e pulite, potrebbe dare un input positivo alla riduzione della spesa energetica per il condizionamento e anche, in particolar modo, alla riduzione dei gas serra. Questa centrale – aggiungono – potrebbe generare un indotto occupazionale di rilievo”.

In più i due leghisti spiegano che “durante la stagione estiva il sistema può essere convertito nella produzione di freddo il quale potrebbe condizionare gli uffici amministrativi del vicino Tribunale, dell’ufficio del Giudice di Pace e gli uffici scolastici”. Inoltre, fanno rilevare, “ l’elettricità prodotta potrebbe essere immessa nella rete elettrica nazionale e dare supporto alle utenze elettriche della zona e addirittura si potrebbero installare, nei pressi, delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Questa tipologia d’impianti godono degli incentivi previsti per gli impianti di coogenerazione ad alto rendimento oltre al ricavo della vendita in rete dei KW/h beneficiano anche dei TEE (Titoli Efficienza Energetica) erogati come incentivo del GSE (Gestore Servizio Elettrico)”.

Secondo Materazzo e D’Alessi “sono realtà già esistenti in molti paesi e ad oggi ancora si fa fatica a coglierne le potenzialità anche dal punto di vista di sostenibilità ambientale e occupazionale”.