Lamezia: Tar Lazio, Cristiano(Mtl), “una sentenza storica”

Lamezia Terme – “La sentenza del Tar del Lazio con cui viene annullato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Lamezia Terme è una sentenza storica per tanti aspetti, una vittoria del Sindaco Mascaro, della Città, di Noi tutti, dei suoi legali che hanno svolto un lavoro eccezionale e tutti coloro che non hanno mai mollato. A mio avviso finisce in Calabria l’ era dello “scioglimento facile” ovvero l’interruzione traumatica della democrazia espressione della volontà popolare, spesso paghiamo lo scotto di essere Calabresi”. Lo afferma in una nota Massimo Cristiano, Presidente Mtl- Lamezia Nuova, a giudizio del quale “l’art. 143 del Tuel, che disciplina lo scioglimento dei comuni, va necessariamente rivisto dal legislatore”.
Per Cristiano “la città si scrolla l’onta di città mafiosa, ridà dignità e onore a uomini e donne, amministratori su cui pesava un macigno non indifferente, soprattutto per gente come il sottoscritto che appartiene alle Forze Armate”.
Dal punto di vista politico Cristiano e Mtl si dicono “estremamente soddisfatti, in primis perché abbiamo sottoscritto il ricorso del Sindaco Paolo Mascaro con il nostro Assessore Elisa Gullo, restando leali fino alla fine senza nessuna fuga. Non ci piace abbandonare la nave anche se siamo stati travolti da un tornado”.

A giudizio del Presidente Mtl- Lamezia Nuova “adesso si apre una fase politica molto delicata,con una città in macerie, in cui non sono ammessi errori, dove è necessario operare una rivoluzione amministrativa immediata, senza guardare in faccia nessuno nel solo interesse della città. Certo – aggiunge – bisogna capire cosa troveremo all’ interno del Comune e rendere tutto pubblico, la città deve sapere, interloquire sin da subito con il Prefetto di Catanzaro per sbloccare l’assunzione di nuovi Dirigenti consapevoli che si parte non da zero ma da -10”.
“Noi – aggiunge Cristiano – siamo pronti, leali e determinati a dare il nostro contributo di idee ed esperienza se ci saranno le condizioni, per come abbiamo sempre fatto. Abbiamo un unico obbiettivo, consegnare ai nostri figli una città migliore”.

Secondo Cristiano “bisogna rimboccarsi le maniche e lavora, per noi i punti sono già tracciati e sono il programma politico del 2015 e le battaglie che abbiamo portato avanti in questi 15 mesi di commissariamento dove non abbiamo abbandonato la città portando avanti molte battaglie che oggi rivendichiamo ancora di più”.
Per Cristiano poi, “i cittadini dovranno riappropriarsi dei propri spazi, negati in tutti questi mesi, con un comune amico, diversamente non “viviamo di politica” perché noi la interpretiamo come un servizio. Chi in tutti questi mesi ha voltato le spalle alla città di Lamezia Terme non potrà rimanere al suo posto, è necessario – conclude – che tutta la città sia unita in quello che potremmo definire come il “giorno della liberazione”, mettendo da parte, laddove esistano anche risentimenti di tipo personale. Forza Lamezia”.