Lamezia: riunita l’assemblea di Cittadinanzattiva

Lamezia Terme – Martedì 26 febbraio si è riunita l’assemblea di Cittadinanzattiva Lamezia alla presenza di Felice Lentidoro, segretario regionale del movimento, Teresa Caruso, coordinatrice Cittadinanzattiva Lamezia, Concetta Perri, coordinatrice Tribunale per i Diritti del Malato Lamezia e di numerosissimi vecchi e nuovi iscritti all’associazione.

L’assemblea ha visto un’ampia partecipazione alla discussione non solo per la partecipazione del gruppo storico di Cittadinanzattiva Lamezia, attivo sul territorio dal 1979 fin dalla fondazione del Movimento, ma anche grazie all’adesione convinta dell’associazione Il vizio di vivere, presieduta da Marinella Pucci.

I punti più rilevanti del dibattito, introdotto da Teresa Caruso, hanno toccato l’organizzazione e il rafforzamento delle attività nelle varie reti: Tribunale per i Diritti del Malato, Rete Scuola, Procuratore dei cittadini.
Non poteva naturalmente mancare all’ordine del giorno la Sanità, in particolare la questione liste d’attesa, nota dolente e fonte di seri problemi per i cittadini calabresi, con riferimento alle normative introdotte il 21 febbraio dal ministro Grillo con il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, già nei giorni scorsi trasmessa alle Regioni, e all’adozione dello stesso entro 60 giorni.

Il ministero della Salute garantirà il monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutici ma anche delle prestazioni ambulatoriali in regime libero-professionale (intramoenia). Prevista l’assegnazione di tempi tecnici certi da non superare per le varie prestazioni e la valutazione delle aziende sanitarie in base al raggiungimento degli obiettivi.

Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato ha accolto con molto favore il Piano delle Liste di Attesa che per la prima volta prevede, nelle procedure di prescrizione e prenotazione delle prestazioni ambulatoriali specialistiche garantite dal SSN, l’obbligo dell’uso sistematico: • dell’indicazione di prima visita/prestazione diagnostica o degli accessi successivi; • del Quesito diagnostico; • delle Classi di priorità: U (Urgente) da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore; • B (Breve) da eseguire entro 10 giorni; • D (Differibile) da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 giorni per gli accertamenti diagnostici; P (Programmata) entro 180 giorni fino al 2019.
«Ora ci auguriamo», ha dichiarato in conclusione il segretario regionale di Cittadinanzattiva, Felice Lentidoro, «il pronto e sostanziale riscontro da parte della Regione Calabria per la messa in pratica delle misure del governo. Noi continueremo ad essere vigili e attenti al rispetto dei diritti del cittadino».