Lamezia: calato il sipario sulla prima edizione di Ormeggi Festival

Lamezia Terme – E’ calato il sipario sulla prima edizione di Ormeggi Festival letterario di Lamezia Terme, ideato da Open Space – Associazione culturale in seno al progetto Impressioni Mobili.Il direttore artistico della kermesse è Simona Viciani, voce italiana dello scrittore statunitense Charles Bukowski. Gli eventi del Festival si sono svolti dal 15 al 17 marzo 2019 in tre diversi luoghi della città: Chiostro Caffè Letterario (Piazzetta San Domenico), Sistema Bibliotecario Lametino (Piazza Tommaso Campanella) e TIP Teatro (via Aspromonte). Sei sono stati i libri presentati tra cui spicca la prima nazionale di Taccuino di un allegro ubriacone di Charles Bukowski, volume di cui, nella giornata di sabato, hanno parlato la traduttrice ufficiale e direttore artistico del Festival Simona Viciani e la curatrice dell’intero progetto di Impressioni Mobili Maria Chiara Caruso.
Gli altri libri presentati sono stati: Black Zerodi Andrea Carlo Cappi, In volo senza confini di Laura Mancuso, La ragazza di Marsigliadi Maria Attanasio, I Romanovdi Raffaella Ranise , La venere di Taškentdi Leonardo Fredduzzi. I 3 giorni sono stati densi di scambi in linea con le intenzioni che gliorganizzatori avevano dichiarato annunciando la kermesse. “Il libro, la lettura e la letteratura, quali elementi vivi dell’umano agire, hanno trovato a Ormeggi Festival il clima adatto per intrecciarsi l’un l’altro e sfociare in una condivisione di esperienze, parole ed emozioni” così specificano in una nota. Ha contribuito al conseguimento di un tale risultato anche l’introduzione dell’Angolo del lettore, un momento che si è inserito timidamente nel festival riscuotendo via via un successo sorprendente e gratificante: in sostanza, è stato creato uno spazio di condivisione delle lettura sulla scia dei reading a microfono aperto che avevano caratterizzato la rassegna Contemporanea, altra realizzazione di Open Space – Associazione culturale.

Anche ilaboratori di scrittura e lettura creativa, svolti tutti i giorni al TIP Teatro, hanno assegnato a Ormeggi Festival un valore aggiunto in termini di qualità. “Ricordiamo infatti – aggiungono – che la manifestazione si è aperta con il workshop di Daniela Grandinetti dal titolo Wanderlust.Viaggiando con Jack London, seguito il giorno dopo da Filo-Logicocurato da Manifest e Giovanni Mazzei (Dicerie poetiche), giungendo poi a Niente è sacro, tutto si può diredi Quello sporco duo (Francesco Villari e Elmore Penoise). Presentato durante la manifestazione anche ilConcorso letterario Nautilus, premio letterario indetto dalla Associazione Reportage di Annamaria Persico.
“La parte più irriverente di Ormeggi, vale a dire l’irriverente, leggero e divertente appuntamento col Dopo Festival- concludono in una nota – ha impreziosito gli appuntamenti con quella necessaria punta di ironia che ha consentito di mettere da parte i toni seri delle giornate”. “Grande successo durante i 3 giorni del Festival – pecisano – con la presenza di circa 1.000 personeagli incontri; un’affermazione replicata anche sui social.
La pagina Facebook di Ormeggi Festival ha avuto una impennata del 135% con oltre 12.500 contatti nella settimana del Festival. Su Instagram, invece, sono state superate le 11.000 Impressions, vale a dire il numero di volte in cui un post o una storia sono stati visualizzati. In generale, il complessivo delle persone raggiuntesui principali tre canali social ha centrato quota 15.000”.