Lamezia: Mascaro, “l’11 aprile vinceremo e vincerà la citta’ “

Lamezia Terme – In centinaia si sono ritrovati questa sera in Piazza Mazzini al fianco di Paolo Mascaro, sindaco sospeso di Lamezia Terme che con giunta e parte del consiglio comunale lametino per protestare con la sospensione. A sostenere l’ex primo cittadino anche Sergio Abramo, sindaco della città capoluogo nonchè presidente della provincia di Catanzaro ed altri sindaci del comprensorio lametino. Nella centralissima piazza Mazzini Mascaro rivolgendosi ai tantissimi cittadini ha annunciato che lo sciopero della fame proclamato continuerà fino all’11 aprile, “data in cui il Consiglio di Stato non potrà non darci ragione, non potrà non confermare che anche la sentenza del Tar aveva certificato che non c’erano motivi per lo scioglimento del consiglio comunale e che la mia amministrazione non ha prodotto neanche un atto in favore della criminalità organizzata. L’11 aprile ha gridato – vinceremo e vincerà la città di Lamezia Terme”.

“Sto conducendo una battaglia – ha detto –  da sette giorni con uno sciopero della fame che mi sta debilitando, ma lo faccio perché ciò che sta accadendo a Lamezia Terme non accada più da nessuna parte. Ho un atto di appello che certifica che non c’era alcun presupposto per lo scioglimento del Comune di Lamezia Terme per infiltrazioni mafiose, e che certifica che non c’è stato da parte nostra alcun atto illegittimo, e infatti nessun nostro atto è mai stato revocato. Continuerò con lo sciopero della fame per difendere la democrazia e la legalità, lo continuerò anche se sarò ancora più provato”.

“Ai cittadini di Lamezia Terme dico di guardare avanti con speranza e con fiducia: alla fine la democrazia vincerà. Secondo Mascaro quella del Consiglio di Stato è stata “una decisione affrettata, presa senza guardare le carte e adottata in pochissime ore, non capisco perché si sia messa da parte una motivatissima sentenza del Tar del Lazio. Ma vinceremo al Consiglio di Stato, vincerà la legalità e vincerà la democrazia. I danni per Lamezia Terme sono enormi, al mio rientro ho trovato una situazione devastata e devastante, ho cercato disperatamente in 17 giorni di recuperare gravi ritardi ma sono terrorizzato di quello che sta accadendo. La città non merita questo, non merita di essere così massacrata, ma ce la faremo”.