Lamezia: comitato malati cronici del lametino discute di sanità

Lamezia Terme – (di Giovanni Mazzei) –  Ieri, 2 aprile 2019, si è svolto un incontro organizzato dal comitato Malati Cronici del Lametino per discutere sul tema sanità. Presente, oltre al presidente del comitato Giuseppe Gigliotti, anche l’ex deputato Pd Sebastiano Barbanti.
Il presidente del comitato Giuseppe Gigliotti ha espresso il suo disappunto nonché denunciato – con totale biasimo e amarezza – la gravità dell’episodio che poco tempo addietro ha interessato il nosocomio lametino, ovvero la prenotazione di una visita la quale è stata prevista addirittura per il 2020.
In merito alla situazione dell’ospedale lametino, Gigliotti auspica la possibilità di realizzazione del Polo Traumatologico che sarebbe fonte di attrazione per le varie regioni, in quanto consentirebbe all’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia di fare un salto in avanti in termini di qualità. Rispetto alla questione dell’integrazione con l’azienda catanzarese, Gigliotti non vede ciò in maniera strettamente negativa bensì come possibilità di valorizzazione in quanto, afferma, “il nostro ospedale costituirebbe uno spokeil quale andrebbe a far parte di un hub, nel quale vi è anche l’università di mezzo. Ciò consentirebbe di unire alle cure anche una costante ricerca, divenendo valore in più anche per la nostra area”.
Dello stesso avviso anche l’ex deputato del Pd Sebastiano Barbanti il quale pone l’accento anche sul Centro Protesi dell’INAIL il quale “doveva rappresentare un fiore all’occhiello per la città ma che invece, non gestito come avrebbe dovuto, è solamente diventato un centro per la riabilitazione”.
Più volte ribadita è l’esigenza di porre il degente al centro dell’attenzione, mettendo fine al contrastante rapporto fra pubblico e privato, nel quale a farne le spese è sempre il malato che si vede costretto a pagare per curarsi o che non potendo permetterselo deve per forza accettare tempi d’attesa biblici.