Asp Catanzaro: Sindacati approvati i buoni mensa per i dipendenti

Lamezia Terme – “Obiettivo raggiunto !! Problema risolto. !! Un diritto ritardato per i lavoratori dell’ASP-CZ, finalmente trova soluzione”. Lo afferma in un comunicato congiunto Salvatore Arcieri, Cisl, Bruno Grande e Salvatore De Biase, Uil Fpl, commentando l’approvazione dei buoni mensa per i dipendenti dell’Asp di Catanzaro.“Parliamo della “telenovelas” – proseguono – dei buoni mensa finora oggetto di contestazioni marcate e diritti negati ai dipendenti aventi diritto. L’attuale management, dopo un lungo percorso tortuoso e travagliato, ha dato interattiva soluzione. Oramai si può affermare che sul piano del riconoscimento, i buoni mensa, trovano il deliberato della Direzione Generale dell’ASP- di Catanzaro, guidata dal Commissario Fico, che nello specifico ha delegato al tavolo del confronto sindacale, il Direttore Amministrativo Dottoressa Elga Rizzo, il dottore Carmine dell’Isola, la dottoressa Viviana Marasco”.
“Insomma, la sintesi del confronto sindacale e parte pubblica, ha dato i suoi frutti, nel sano principio- commentano –  della democrazia partecipata, dove tutte le OO SS, si sono manifestate con la volontà della risoluzione immediata, ribadendo che per l’anno 2018, si andrà prontamente ad erogare il buono mensa a tutti i dipendenti che da mesi attendevano siffatto risultato. Il riconoscimento è basato sulla somma concordata di euro 5,16, chiarendo però, che si avvieranno tutte le prerogative normative, affinché il parametro di riconoscimento, venga allineato ad un diritto maggiore di risorse, osservando che sul territorio calabrese, vi è una difformità che deve essere allineata, in quanto, nello specifico, non si possono avere parametri di riconoscimenti “dissomiglianti “secondo le varie aziende sanitarie, o ancor di più, secondo la stessa istituzione regionale”.
“Nell’occasione – concludono – è stata ribadita la necessità di riordinare il cosiddetto “contributo di un euro”, interessando le istituzioni preposte, affinché chiariscano l’effettivo diritto a che il lavoratore, non sia privato di tale somma. In tal senso la battaglia potrà essere condotta con azioni sindacali congiunte ed immediate”.

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