Operazione “Asta la vista”: revocati domiciliari ad alcuni professionisti

Lamezia Terme – Si sono conclusi gli interrogatori di garanzia dei soggetti che il Gip di Lamezia Terme, Rossella Prignani ha ritenuto gravemente indiziati di taluni reati commessi nel contesto delle aste giudiziarie tenute nel Tribunale lametino negli ultimi anni, dalla turbativa d’asta, all’abuso d’ufficio, al falso ideologico.
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Raffaele Calidonna, sottoposto a custodia cautelare in carcere, Sara Calidonna, sottoposta agli arresti domiciliari, Aldo Larizza, sottoposto agli arresti domiciliari, Giuseppe Benincasa, sopposto agli arresti domiciliari, Pantaleo Ruocco, sottoposto agli arresti domiciliari, Antonio Stigliano, sottoposto agli arresti domiciliari, Carlo Caporale, sottoposto agli arresti domiciliari,
mentre hanno risposte alle domande poste dal Giudice e dal pubblico ministero gli altri indagati il dottor Massimo Durante, l’Avvocato Bruno Famularo, l’Avvocato Emanuela Vitalone, l’Avvocato Francesca Misuraca, il Ragionieri Eugenio Travaglio, tutti sottoposti agli arresti domiciliari.
Oggi sono arrivate le decisioni prese dal Gip sulle richieste di revoca della misura che i difensori avevano formulato all’esito degli interrogatori dei loro assistiti: il Gip ha deciso di confermare le misure cautelari applicate a Raffaele Calidonna, che quindi resta in carcere, a Sara Calidonna, Pantaleo Ruocco, Antonio Stigliano, Aldo Larizza, Giuseppe Benincasa, Carlo Caporale e Eugenio Travaglio, che restano agli arresti domiciliari, mentre sono state accolte le altre richieste formulate nell’interesse di Massimo Durante (difeso dall’Avvocato Aldo Ferraro), dell’Avvocato Bruno Famularo (difeso dall’Avvocato Antonello Rocco), dell’Avvocato Francesca Misuraca (difeso dagli Avvocati Lucio Canzoniere e Francesco Grandinetti), dell’Avvocato Emanuela Vitalone (difeso dagli Avvocati Leopoldo Marchese e Alessandra Marchese), e ciò in considerazioni delle dichiarazioni rese e dei documenti dagli stessi prodotti.
Sono state nel frattempo calendarizzate le udienze davanti al Tribunale della Libertà di Catanzaro nei confronti di chi ha già proposto richiesta di riesame, per cui nei prossimi giorni si attenderà il responso sulla tenuta di un’operazione che ha scosso la gestione delle aste giudiziarie all’interno del Tribunale lametino.