Lamezia: Caruso(UilFpl), sterilizzatrice ospedale non funziona

Lamezia Terme – “La Struttura sanitaria Lametina sfortunata o non opportunamente “curata”?
Nell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, abbandonata alle proprie sorti, disorganizzata e gestita alla giornata, con il personale che è allo stremo delle proprie forze e altri che non vedono rinnovato il contratto di lavoro a tempo determinato, si aggiunge la paradossale e preoccupante vicenda dell’unica sterilizzatrice in uso all’Ospedale di Lamezia, che molto spesso non funziona”. Lo scrive in una nota il responsabile UIL-FPL Bernardo Caruso.

“Una vicenda che ha del drammatico – afferma – oltre a determinare uno spreco di risorse. Una storia che si ripete. Un’attrezzatura importante ed estremamente essenziale, che deve garantire la sterilizzazione dei ferri e di tutti gli strumenti chirurgici necessari nella sala operatoria, puntualmente è fuori uso. E’ un film che puntualmente si replica e costringe a stare con estrema tensione gli operatori sanitari, che subiscono, sicuramente, come nel caso specifico, le disorganizzazioni che naturalmente si ripercuotono sull’attività di competenza”.
“Insomma, la sterilizzatrice del Giovanni Paolo II° non funziona – aggiungono ancora – e ciò si ripete in modo evidente e oltretutto preoccupante. Il dato angosciante è l’assenza di una adeguata verifica e della prevenzione, tenuto conto che l’apparecchiatura periodicamente si rompe. Allora bisogna chiedersi: Di chi è la responsabilità? Perché occorre sempre rivolgersi alla struttura del Pugliese Ciaccio di CZ? Quanto costa alla comunità questa girandola dei ferri della sala operatoria? Possibile che i problemi anziché prevenirli bisogna rincorrerli?”.
“La UIL-FPL Aziendale chiede al vertice gestionale di trovare una soluzione immediata – magari semplicemente acquistando una nuova sterilizzatrice invece delle costose e frequenti riparazioni –, per evitare di affrontare perdite di tempo e onerose spese – conclude – oltre alle inevitabili difficoltà operative e preparatorie, che sicuramente non fanno bene alla struttura ospedaliere lametina”.