Lamezia: Coordinamento 19 marzo “difendiamo autonomia ospedale”

Lamezia Terme – “Lamezia ed il suo ospedale non sono “carne da macello” in che lingua bisogna ancora dirlo? Tutti i lametini seri e stanchi di questa inammissibile presa di posizione si facciano sentire con coraggio”.
E’ quanto si legge in una nota del Coordinamento 19 Marzo che aggiunge: “Tra qualche giorno incontreremo gli onorevoli Pino d’Ippolito (Movimento 5stelle) e Domenico Furgiule (Lega), che hanno risposto al nostro appello e ci accompagneranno dal generale Cotticelli, commissario regionale alla Sanità, che ascolterà anche le nostre istanze a favore della sanità lametina  da anni lottiamo in tante battaglie civili solo per chiedere un aiuto al territorio: anche oggi siamo in campo per questo e non dimentichiamo nulla del passato. Se noi dimentichiamo a loro fa comodo. Si accusa D’Ippolito – commenta  – di voler avere primogeniture! Almeno lui si muove e dà risposte i cittadini che chiedono aiuto e tutela. Voi di che primogenitura vi potete vantare? Peccato che una persona come l’avvocato Panedigrano insista a chiedere la “morte” dell’ospedale e della sanità a Lamezia. Nicolino Panedigrano è un uomo presente e impegnato ma sembra avere perso la memoria. Possibile che non si renda conto che si sta ripetendo un gioco che hanno già fatto tante altre volte, per anni? Crediamo nelle sue capacità, forse potrà essere accanto a noi in una lotta leale per salvare questa struttura lametina”.

“Ci sorprendono molto – evidenzia il coordinamento –  – meno le posizioni del consigliere Tonino Scalzo, ex Pd e che oggi non sappiamo dove si colloca; dell’avvocato Milena Liotta PD e di Francesco De Sarro, Forza Italia”. “Basta col massacrare questo territorio! – aggiungono dal comitato – Ma non sono soddisfatti di quanto hanno già fatto quando c’è stato il primo accorpamento delle Asp? Antonio Scalzo c’era anche allora, come c’era quando tutti, compreso il suo partito (del quale era uno dei maggiori esponenti), ha rifiutato il Trauma Center. Come può oggi chiedere un altro accorpamento e chiedere il Trauma Center? Ancora una volta certi politici si arrogano il diritto di decidere per il peggio, contro i cittadini e contro il diritto alla cura e alla salute. Noi vogliamo che questo ospedale sia all’altezza di chi chiede di essere curato e questo si può fare senza cifre enormi. Ci auguriamo – conclude –  che il generale Saverio Cotticelli sappia ascoltare le esigenze del territorio, le trasmetta al ministro della Sanità Giulia Grillo. Speriamo i parlamentari D’Ippolito e Furgiuele sappiano parlare a questo governo e non ci deludano”.