Lamezia: processo estorsione una condanna e due assoluzioni

Lamezia Terme – Si è concluso con una condanna e due assoluzioni il processo celebrato con le forme del rito abbreviato nei confronti di Paola Claudio (difeso dall’Avv. Aldo Ferraro), Cerra Nino (difeso dall’Avv. Lucio Canzoniere) e Paradiso Angelo Francesco (con l’Avv. Antonio Larussa), celebrato davanti al Gup di Catanzaro, Antonio Battaglia.
I Tre imputati erano accusati di due episodi di estorsione ai danni di altrettanti imprenditori lametini, con l’aggravante del metodo mafioso, perché avrebbero loro formulato delle richieste estorsive in relazione ai lavori di rifacimento di alcuni marciapiedi nel quartiere di Capizzaglie, e di costruzione di un panificio.
All’udienza del 19/03/2019 vi era stata la requisitoria del Pubblico ministero, Elio Romano, e la discussione dell’Avv. Aldo Ferraro per la posizione di Paola Claudio, mentre all’udienza di oggi vi è stata la discussione degli Avvocati Canzoniere per Cerra e Larussa per Paradiso. Dopo la camera di consiglio, il Gup ha assolto Paola Claudio e Cerra Nino da ogni addebito “per non avere commesso il fatto”, ed ha condannato Paradiso Angelo Francesco ad anni 6 di reclusione ed €. 6.000,00 di multa per una delle due estorsioni che gli venivano contestate, assolvendolo per l’altra.

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