Lamezia: Mons. Giuseppe Schillaci alla guida della Chiesa Lametina

Lamezia Terme – Ha avuto luogo nel pomeriggio e sino alle ore 21 di oggi il solenne rito per la consacrazione episcopale di Mons. Giuseppe Schillaci, novello Vescovo di Lamezia Terme che succede dopo quindici anni nella guida della diocesi lametina a Mons. Luigi Antonio Cantafora.
La cerimonia si è svolta sul Corso Numistrano alla presenza di una straripante folla di fedeli che ha assiepato ogni spazio: numerosi i fedeli pervenuti da Adrano (città natale del nuovo Vescovo) e da Catania, con ben sedici pulman e diverse automobili private. Siucalcola che siano intervenute oltre cinquemila persone.
Davvero imponente il servizio d’ordine predisposto per il quale va rivolto un sincero plauso al Comando della Polizia Municipale cittadina e a tutti gli agenti.
L’altare della consacrazione è stato allestito su un palco montato, per ragioni di capienza, all’esterno della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, Patroni della Città di Lamezia Terme.
Oltre tremila le sedie sistemate lungo il corso, e ben tre i maxi-schermi per la visione della cerimonia. Notevole anche lo sforzo tecnologico per garantire la copertura televisiva dell’evento trasmessa in streaming e rilanciata da numerose emittenti Tv e testate on-line sia locali che catanesi.
La funzione liturgica, iniziata attorno alle ore 17, è stata preceduta alle ore 16, dall’incontro che Mons. Schillaci ha avuto all’interno del Seminario vescovile con le autorità civili e militari: indi si è avviato a piedi nella Chiesa di San Domenico dove ad attenderlo vi erano quasi tutti i vescovi della Calabria e della Sicilia, tra cui i tre consacratori: quello principale, ovvero Mons. Salvatore Gristina (Arcivescovo Metropolita di Catania) ed i due co-consacratori: Mons. Vincenzo Bertolone (Arcivescovo Metropolita di Catanzaro) e Mons. Luigi Antonio Cantafora (Amministratore Apostolico) della Diocesi di Lamezia Terme.
Dalla Chiesa di San Domenico, l’imponente corteo, con in testa il clero locale e una nutrita rappresentenza di quello dell’Arcidiocesi di Catania — seguito da Mons Schillaci e dai Vescovi della Calabria e della Sicilia — si è snodato lungo il Corso Numistrano per giungere sino al palco posto davanti alla ultracentenaria Cattedrale. Qui ha avuto luogo il lungo e suggestivo rito che si è protratto per quasi quattro ore.
Ad animare la liturgia è stata la «Corale San Benedetto», diretta in modo magistrale dal M° Sara Saladino.
Il momento più significativo e toccante è stata la lettura della bolla pontificia di nomina letta dal Vicario Generale dell’Arcidicoesi di Catania, Mons. Salvatore Genchi.
Da notare che nel testo latino è stato usato ancora l’appellativo di Diocesi «Neocastrensis»,ovvero «di Nicastro» e non già quello di Lamezia Terme che, ciononostante, dal 30 settembre del 1986 figura ufficialmente in molti atti.
Dopo gli impegni formulati dall’eletto, e l’intonazione della litania dei Santi, è seguita l’antichissima formula della consacrazione con l’imposizione delle mani dapprima di Mons. Gristina e poi via via di tutti gli altri numerosi vescovi presenti alla funzione, tra cui il cardinale siciliano Paolo Romeo. Quindi si è passati a consegnare il libro dei vangeli, l’anello quale segno di fedeltà, la Mitra ed il Pastorale, quest’ultimo dono prezioso del Presbieterio locale con su raffigurati le effigi di Sant’Agata, di Santa Maria di Visora e dei SS. Pietro e Paolo, oltre allo stemma ed al motto scelto da Mons. Schillaci. Indi il novello Vescovo Schillaci si è avviato, lungo la scalinata d’ingresso, nella Cattedrale seguito da tutti gli altri prelati e presbiteri, per prendere possesso ufficialmente della sua cattedra, simbolo della sua carica di Vescovo, Capo e Pastore della Diocesi di Lamezia Terme: trattasi nella fattispecie del trono ligneo settecentesco utilizzato da Mons. Vincenzo Rimedio durante il suo episcopato cittadino dal 1982 al 2004, appositamente ripristinato per espressa volontà dello stesso Mons. Schillaci.
Tifo da stadio per lui mentre percorreva tra due ali di folla il percorso che lo ha condotto dentro la Cattedrale.
Il rito è proseguito con la liturgia eucaristica e la distribuzione della comunione ai numerosi fedeli.
Al termine del rito, è stata impartita la benedizione, la prima da Vescovo, dallo stesso Mons. Schillaci, che ha così concluso una giornata indimenticabile entrata di diritto nella storia della città e che ha regalato a Lamezia un nuovo pastore che ha già conquistato i cuori dei Lametini, così desiderosi di voltare finalmente pagina e di intraprendere un nuovo cammino spirituale e di fede.

Massimo Iannicelli