Lamezia: “Liriche, note e … sotto le stelle di San Lorenzo”

Lamezia Terme – (di Giovanni Mazzei) – Si è svolta oggi, presso la sala convegni dell’azienda Terme Caronte, la conferenza stampa per presentare la sesta edizione di “Liriche, note e … sotto le stelle di San Lorenzo” organizzato dall’associazione San Nicola, presieduta da Pino Morabito. La rassegna si svolgerà il 9 agosto presso le terme di Caronte. L’edizione 2019 avrà una sua propaggine anche giorno 10, con l’esibizione della Filarmonica di Chiusi presso la chiesa di San Benedetto.
L’edizione di quest’anno sarà caratterizzata anche dall’indizione del premio “La rosa nel bicchiere”, che andrà a premiare i cittadini che hanno saputo tramutare il proprio impegno, dedizione e sacrificio in risultati importanti per la città di Lamezia. A ricevere il premio saranno: Anton Giulio Grande, Leonardo Caimi e Daniela Rambaldi; il riconoscimento loro conferito verrà realizzato dall’orafo lametino Cerra.
L’importanza delle Terme di Caronte non sarà solamente quella di ospitare l’evento: durante la serata, infatti, sarà anche ricordata la memoria di Giovanni Cataldi, padre di Emilio (presidente attuale dell’azienda termale). Giovanni Cataldi fu un lungimirante imprenditore che seppe favorire lo sviluppo dell’azienda termale, “fu anche il primo sindaco di Nicastro – ricorda Cataldi – a creare un ufficio stampa; inoltre contribuì attivamente alla formazione di Lamezia Terme. Mio padre era solito dire veniamo dopo – facendo riferimento al nome Lamezia Terme – ma siamo nati prima”, con ovvio riferimento alle antichissime origini delle acque termali di Caronte.
Oltre a Giovanni Cataldi, verrà ricordata anche Elisa Dattilo Cervadoro: sindaco di Jacurso nel lontano 1952, femminista ante litteram, la quale realizzò misure straordinarie per il periodo storico e la posizione geografica nella quale si trovava a operare.
Vi sarà spazio per la letteratura a firma di Salvatore De Biase, sia con la realizzazione di una piece teatrale intitolata “ ‘A liti” ispirata a motivi costabiliani affermano i protagonisti, sia con la presentazione del suo ultimo libro “Dantiè adiratu, Manzoni è arrabbiatu e lla curpa è ‘dda mia?”, libro che giocherà con i classici della letteratura in chiave a vernacolare; a discutere di questa sua ultima opera letteraria, la sera del 9 agosto,oltre all’autore, ci sarà il professore Francesco Polopoli. Pino Mete declamerà, invece,deicomponimenti di Franco Costabile.
“Ciò che ci interessa è far parlare di una Lamezia positiva – sostiene Salvatore De Biase – del buon fare di questa città. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto in beneficenza. Ciò fa parte proprio della mission dell’associazione San Nicola, ovvero portare avanti la positività e la bellezza”.
Esaminato l’aspetto letterario, tocca ora a quello melodico. L’organizzazione musicale della serata è affidata a Francesco Sinopoli, il quale ha avuto contatti con Leonardo Caimi, che oltre a ricevere il premio si esibirà con l’accompagnamento di un piano a coda, presenti anche due maestre soprano Ketty Sanò e Rosa Cappelli che si esibiranno insieme alla Filarmonica di Chiusi. Oltre all’offerta più classica, vi sarà anche un occhio di riguardo al pop casalingo con l’esibizione di Raffaele Renda.
Sono stati presentati in conferenza stampa i tre soci onorari: Sebastiano Barbanti, Paolo Mascaro e Amedeo Proto. Con quest’ultimo si è ricordata la figura del suo compianto padre, l’architetto Natale Proto, il quale, tra le altre cose, fu realizzatore della sala convegni delle Terme, location del festival.
Paolo Mascaro, da socio onorario, fa i complimenti al forte associazionismo della città di Lamezia Terme, “al quale purtroppo si contrappone una fragilità dirigenziale sconvolgente. Il persistere di forze negative esterne, deve spingerci ad andare sempre avanti e ciò è ben simboleggiato da associazioni ben motivate come la associazione San Nicola, la quale da 10 anni fa eventi”.