Sacal: “Rigettato ricorso della Confintesa per condotta antisindacale”

Lamezia Terme – “Il Giudice del lavoro del Tribunale di Lamezia Terme, Valeria Salatino, con decreto del 25 luglio scorso ha rigettato il ricorso promosso per condotta antisindacale e discriminatoria dal sindacato Confintesa Catanzaro, nei confronti di Sacal spa e Sacal GH spa – difese dall’avvocato Antonio Pileggi – e, inoltre, ha condannato il Sindacato a pagare le spese legali in favore delle Società quantificate in Euro 1.000″. A dare la notizia sono gli stessi vertici della Sacal, che aggiungono: “Il giudizio ha avuto origine dalla difficile trattativa avente per oggetto i lavoratori stagionali da impiegare presso lo scalo di Lamezia Terme, condotta lo scorso inverno con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale, vicenda conclusasi nel mese di febbraio 2019 con un accordo sindacale accettato da tutti i lavoratori interessati”.
Confintesa Catanzaro ha chiesto di essere interlocutore della Società ma il Consiglio di Amministrazione – presieduto da Arturo De Felice – e la Direzione Aziendale hanno negato qualsiasi interlocuzione, sostenendo che vi fosse una carenza di legittimazione del sindacato in quanto non firmatario del contratto nazionale Trasporto Aereo. Da qui è nato il contenzioso che ha dato ragione ai vertici Sacal “chiarendo che le società Sacal spa e Sacal GH spa – spiegano i vertici aziendali – non hanno alcun obbligo di informativa e/o trattativa nei confronti di sindacati non firmatarie del contratto nazionale”.
Ricostruendo, inoltre, la successione dei diversi contratti collettivi del trasporto aereo, il Giudice ha ribadito come nell’ultimo non sia più previsto “lo svolgimento di un esame congiunto in ordine ai riflessi sull’occupazione, sulle figure professionali e sulle condizioni di lavoro, finalizzato al raggiungimento di eventuali accordi con le parti sociali e preclusivo dell’adozione di iniziative unilaterali” delle Società. Con la conseguenza che Sacal GH era libera di seguire l’interlocuzione sindacale o meno, ma di certo non vi poteva essere costretta, come invece avrebbe voluto Confintesa Catanzaro”.