Lamezia: La Scala(Fi) “ha bisogno di nuovo protagonismo politico”

Lamezia Terme – “Non è pura retorica osservare che molte aree periferiche ed alcuni quartieri della nostra città, in particolare il quartiere Savutano, sono in completo abbandono e degrado, non soltanto dal punto di vista urbano ma anche per la scarsa qualità sociale e culturale che si trova in essi. Non si può più attendere; troppe le tensioni ed i conflitti, troppe le condizioni di precarietà economica e sociale, di disagio e di insicurezza”. Lo afferma in una nota Mariano La Scala, menbro di Forza Italia Lamezia che aggiunge: “queste particolari aree devono al più presto essere ricollegate con la città, non devono continuare ad essere aree deboli, nelle quali si insediano popolazioni portatrici di disagio sociale, immigrate e non immigrate, dove spesso si riscontra una carenza di infrastrutture e di servizi pubblici, una deprivazione socio-culturale e una criminalità diffusa”.
A giudizio di La Scala “bisogna attivare un processo dinamico che faccia fronte alle esigenze di un territorio che da anni attende considerazione e valorizzazione dei suoi contenuti, una sua riconfigurazione che risponda a modelli economici, sociali e culturali innovativi e orientati al bene comune, mediante una strategia territoriale integrata che sia in grado di arricchire e rinforzare gli aspetti economici, turistici, sociali, culturali, ambientali, nonché gli aspetti relativi ai trasporti ed alla sicurezza, di queste aree stesse”.
Inoltre per La Scala bisogna “pensare ad un cartello di opportunità da rivolgere a tutti, ma in particolare a soggetti in situazione di maggior difficoltà sociali, per permettere loro di sperimentare nuove forme di integrazione e identificazione sociale. Prima che le ombre del probabile dissesto finanziario del Comune, aggravino ulteriormente la condizione di sofferenza e di insicurezza in cui si trovano queste aree territoriali”.
Dunque La Scala chiede “ai Commissari di aprire la città ai cittadini, aprire al cambiamento e spezzare con azioni decise e condivise, l’isolamento economico, sociale e culturale che attanaglia queste aree urbane. Chiediamo ai Commissari di unire la città, costruire un dialogo di responsabilità per identificare le criticità e valorizzare il capitale umano ed economico che abbiamo. Definire, insieme alle parti sociali e politiche, un programma – conclude – di interventi per costruire un nuovo patto di cittadinanza per una nuova architettura sociale. Non possiamo più stare a guardare come spettatori alla finestra il declino di Lamezia, che siamo sicuri non essere il suo destino”.