Lamezia: voto di scambio, assolto in appello Giovanni Scaramuzzino

Lamezia Terme – E’ stato scagionato dall’accusa di voto di scambio l’avvocato Giovanni Scaramuzzino di Lamezia Terme. Infatti la corte di appello di Catanzaro ha dichiarato “il non doversi procedere nei confronti di Scaramuzzino, perché già giudicato in ordine al medesimo fatto con sentenza del tribunale di Lamezia terme del 16.12.15 irrevocabile dal 24.3.18”. Con questa sentenza si è concluso il processo stralcio scaturito dall’operazione Perseo nei confronti dell’avvocato Scaramuzzino (difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Francesco Siracusano) Nel 2017, in primo grado nel tribunale di Lamezia, era stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione, questa mattina e, nell’udienza tenuta in Corte di Appello a Catanzaro, è stato assolto “per insussistenza del fatto”. Il procuratore generale durante l’udienza aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. I fatti si riferiscono ad un incontro che sarebbe avvenuto nello studio dell’avvocato in occasione delle elezioni regionali del 2010 tra Piero Aiello, (candidato per il Pdl), Giuseppe Giampà e Saverio Cappello, per ottenere voti.