Lamezia: incontro tematico sulla sanità del candidato Piccioni

Lamezia Terme – (di Giovanni Mazzei) – Continua l’avvicinamento al 10 novembre, data in cui si decreterà la nuova guida politica della città di Lamezia Terme.
In tale dinamica di riduzione della distanza si è svolto oggi, presso il proprio punto d’incontro di Nicastro, un incontro promosso dal candidato a sindaco Rosario Piccioni e dalle due liste in suo appoggio: Lamezia Bene Comune e Lamezia Insieme.
L’incontro tematico ha preso in esame l’aspetto programmatico della sanità e dell’inclusione civile, mettendo in campo l’esperienza diretta di due candidati delle suddette liste: il dottor Cesare Perri (LBC) e l’avvocato Antonio Saffioti (LI).
Sul tema sanità è lo stesso candidato Rosario Piccioni a precisare, in principio, alcuni aspetti del tema in essere: “è vero, come spesso si è sentito in questi giorni, che un sindaco non ha possibilitàd’incidere direttamente sul tema sanitario, ma è pur vero che un sindaco, in quanto guida di una comunità, non possa non assumersi alcune importanti responsabilità. Il nostro obiettivo deve avere un comune denominatore: la sensibilità verso i più svantaggiati, coloro che vengono definiti “gli ultimi”.

“Un primo segnale – continua Piccioni – che sarà possibile e doveroso dare, a costo totalmente zero, è la realizzazione di alcune stanze adibite a ospitare i parenti dei pazienti, spesse volte costretti a situazione di scomodità assoluta.
Ovviamente la nostra attenzione sarà rivolta non solamente all’ospedale ma a tutti i presidi sanitari territoriali”.
Ad intervenire in seguito, apportando un focus maggiormente mirato sulla questione e le problematiche della sanità locale, è stato il dott. Cesare Perri, candidato per la lista Lamezia Bene Comune e già psichiatra e direttore del dipartimento di salute mentale a Lamezia.
Perri sottolinea la fondante importanza sulla salute esercitabile dalla figura di un sindaco, anche come valutazione dei programmi delle aziende sanitarie operando da pungolo per migliorare.
“Sulla questione liste d’attesa – dichiara Perri – un sindaco può denunciare la disparità di assistenza non equilibrata dedicata alla popolazione. Se si prendono come esempio le liste d’attesa per le mammografie, un elemento base per la prevenzione del carcinoma mammario, il sindaco non deve solo protestare ma ha il diritto e il dovere di denunciare alla Procura della Repubblica e, se queste denunce vengono portate avanti con decisione, un sindaco non può esser ignorato”.

Altra criticità che viene evidenziata da Perri è quella degli uffici amministrativi vuoti, alcuni dei quali presentano anche canoni di locazione esorbitanti, all’interno dell’ASP di Catanzaro. Nelle parole di Perri anche un riferimento a un concetto espresso dal procuratore Gratteri, che accomuna i guadagni illeciti delle aziende sanitarie a quelli dei traffici di cocaina.
A livello sanitario, secondo Perri, l’annessione a Catanzaro può essere una possibilità per incrementare una certa specificità di servizi, senza dover entrare nell’ambito della rivalità ma instaurando invece un rapporto di complicità.
Una di queste specificità ricopribili dall’ospedale lametino potrebbe esserela sua designazionecome ospedale regionale per le emergenze antisismiche.

Incentrato sulle politche sociali è, invece, l‘interento del candidato consigliere Antonio Saffioti, il quale denuncia “gli enormi passi indietro fatti negli ultimi quattro anni nell’assistenza ai disabili. Emblematico il caso da poco emerso circa l’estrema riduzione di ore di assistenza ai bambini disabili nelle scuole”.
Lamezia, secondo Saffioti, “soffre di un grave problema di incompetenza dei digerenti preposti a queste tematiche. Nel periodo del commissariamento, ma anche nei pochi mesi di amministrazione Mascaro, sono stati effettuati tagli alle politiche sociali per esigenze di risparmio”.
“Si faceva accenno prima alle responsabilità dei sindaci – continua Saffioti – l’ex sindaco Mascaro nel suo mandato non ha saputo avere la responsabilità del buon padre di famiglia, effettuando tagli le cui conseguenze si sono abbattute sui suoi figli lametini”.

Molte sono le proposte o i suggerimenti sulle politiche sociali suggerite da Saffioti, tra le quali: la creazione di orti solidali e il concetto di inclusione solidale, ovverro alloggi a giovani bisognosi con una retta modulabile in base ai lavori sociali svolti, e la creazione di una consulta dei cittadini stranieri ed apolidi.
Adozione di un Welfare di prossimità: portare i servizi sociali piùvicino possibili a chi ha bisogno, modulandoli in base alle esigenze specifiche di chi dovrà poi farne utilizzo.
Altri concetti espressi da Saffioti, sono quelli dell’incentivazione del progetto “Dopo di Noi”, circa l’assistenza dedicata ai disabili alla dipartita dei genitori, dell’accessibilità urbanistica, nonché “l’accoglienza verso tutti i colori che compongono l’arcobaleno della società moderna, come per esempio, il rosa delle madri, per costruire una città anche a forma di mamma”.