Lamezia: Circolo Acli don Saverio Gatti “ l’eccellenza va difesa e sostenuta”

Lamezia Terme – “Il Centro Regionale di NerogeneticaOnlus Calabria chiude, creando un solco profondo di amarezza e la mortificazione di numerosi studiosi e ricercatori guidati dalla d.ssa Amalia Bruni. Chiude le porte alla passione di professionisti e operatori sanitari che hanno dedicato alla ricerca il senso della loro vita ; chiude le porte al bisogno di cure dei tanti sofferenti ed alle loro famiglie. Eppure in presenza della cancellazione di un presidio così elevato per la città e la Calabria intera non vi è stata una sollevazione civica di indignazione e di collera. Sembra una notizia tra le tante, salvo le poche eccezioni. Tra queste sono da apprezzare le dichiarazioni della Presidente della Giunta regionale on. Santelli la quale nell’esprimere ‘che valorizzare le eccellenze è prioritario in una terra di emergenza sanitaria continua’ auspichiamo voglia assumere come primo atto del suo insediamento una delibera di Giunta che rifinanzi il Centro di Neurogenetica. Sarebbe un segnale di grande significato verso la qualità dell’impegno politico e del bene comune”. Lo scrive in una nota il Presidente del Circolo Acli di Lamezia, Antonello Di Cello, che sottolinea sono da sempre per la promozione sociale e per la prossimità nella sofferenza e quindi si chiedono come mai la “sanità” calabrese possa stare di lato a guardare di fronte alla cancellazione di un luogo che ha prodotto risultati e alleviato sofferenze durissime come quelle dell’alzheimer ereditaria. Il Centro riconosciuto e apprezzato dalla scienziata Rita Levi Montalcini Premio Nobel per la medicina nel 1986 in questi giorni viene raccontato come se stessimo per chiudere un punto informativo. Siamo in presenza di una gravissima azione che a partire dalla città dovrebbe vedere impegnati tutte le Associazioni e tutte le istituzioni politiche a partire dal Comune, la Provincia per riaffermare un diritto dei malati e arginare questo ulteriore scippo verso una materia che appartiene da tempo allo stesso mondo accademico e sanitario regionale e nazionale. Ci chiediamo anche come mai alcuni c.d. elitari, i quali dicono di guardare avanti, al futuro e che in ogni confronto pubblico alzano il lamento per dire che le eccellenze calabresi vanno via, oggi non manifestano una inequivocabile indignazione per dire che questo Centro deve rimanere. Non possiamo abdicare ancora una volta su una questione che ha dato lustro e identità alla città. Non bisogna aspettare, qui oggi bisogna mobilitarsi tutti insieme a partire dalle forze politiche e sindacali per fermare questo insensato atto che annullerebbe una tra le più significative direttrice della ricerca scientifica in Calabria. Alcuni giorni addietro, dentro l’Ospedale di Lamezia Terme è stata inaugurata, la prima giornata della Scuola-Laboratorio di Dottrina Sociale 2020. Latematica della serata è stata “ Presenza e cura del malato “ laddove è emerso – conclude –  che bisogna passare dal malato alla persona malata, nel senso che il malato porta con se tutta la sua dimensione, poiché la cura è un fatto sociale. Secondo le Acli mantenere in vita il Centro dei Neurogenetica è un fatto sociale e pertanto va difeso e sostenuto. Questa è una storia di appartenenza socio-collettiva e come tale va difesa”.