Comitato Lamezia 4 gennaio critica gestione aeroporto lametino

Lamezia Terme – Il Comitato Lamezia 4 gennaio, in una nota, contesta la gestione dell’attuale management della Sacal. In particolare, ricordano che “avevamo già preconizzato due anni fa che la trascuratezza dell’aeroporto di Lamezia Terme, ad opera dell’attuale management della Sacal, avrebbe determinato conseguenze pesantemente negative, ma non avremmo mai immaginato che le stesse potessero essere di dimensioni così devastanti. Il management ora si accorge, dopo ben tre anni di gestione, nonostante le continue sollecitazioni del socio Comune di Lamezia Terme, del Sindaco Mascaro, di tutti i rappresentanti politici del territorio e di tutti gli utenti del settore, che l’attuale aerostazione è inadeguata e inefficiente, per cui si adopera per ulteriormente “mortificare” la qualità dei servizi ai passeggeri, noleggiando una tendostruttura provvista di container per i servizi igienici, al fine di far fronte al picco di traffico del prossimo periodo estivo. Ci ha lasciato basiti l’aver appreso che la Sacal ha deciso di ricorrere a un tale tendone per far fronte al continuo aumento dei passeggeri – di cui già si sapeva, e che peraltro è previsto dal Piano Nazionale degli Aeroporti da cui se ne desume il raddoppio entro il 2030 – e alla conseguente carenza infrastrutturale”.
Dal Comitato Lamezia 4 gennaio ricordano poi i “svariati incontri e dibattiti pubblici sul tema, ai quali hanno partecipato il Sindaco Mascaro e l’Ing. Manlio Guadagnuolo, già Consigliere di Amministrazione della Sacal e Amministratore Unico della Sacal GH, nell’ambito dei quali è risultata unanime la volontà di realizzare una nuova aerostazione efficiente e smart, al fine di garantire l’accoglienza e la sicurezza dei passeggeri, e di moltiplicare gli scambi commerciali, l’economia e il turismo nella nostra bellissima regione, nonché di dare lustro alla Città di Lamezia Terme e all’intero territorio regionale. Invece, a causa di una maldestra gestione, autoreferenziale e inappropriata, della Sacal, supinamente condivisa nel C.d.A. dall’attuale rappresentante del Comune di Lamezia Terme nominato dai Commissari Prefettizi, ci troveremo a dover accogliere, in un aeroporto internazionale strategico da 3 milioni di passeggeri, un vergognoso tendone, che determinerà un incalcolabile danno d’immagine per lo scalo lametino, la Città di Lamezia Terme e la Regione Calabria, oltre al danno economico per la Sacal, derivante dal costo del noleggio della struttura”.
“Auspichiamo – concludono dal Comitato – che, si ponga immediatamente fine a questo ingiusto stillicidio per il nostro territorio e che, per l’imminente rinnovo del C.d.A. della Sacal, le istituzioni interessate si soffermino rigorosamente sulle competenze manageriali e la qualificazione professionale nel settore dei potenziali candidati, oltre che sulle cristalline qualità morali, i quali debbano essere inoltre in grado di condividere le scelte strategiche e di ascoltare con il cuore i problemi della più grande e importante azienda della Calabria, fatta prima di tutto di persone e non di numeri”.