Lamezia: Piano del fabbisogno, sindacati “Regna il disordine amministrativo”

Lamezia Terme – I sindacati, Cisl Fp Giuseppe Chirumbolo, Uil Fpl Bruno Ruberto, Diccap Ugo Michele Caruso e per la Rsu Mario Mazzei in una lettera/denuncia, intervengono in merito alla Delibera di Giunta del Comune di Lamezia, trasmessa ai destinatari in relazione all’ approvazione del Piano triennale del fabbisogno di personale e piano occupazionale 2020/2022.
“A distanza di cinque mesi – spiegano nel documento – viene revocata la delibera di G.C. n. 81 del 27.02.2020, che distintamente e prontamente le organizzazioni sindacali avevano eccepito nella forma e nella sostanza, riscontrando gravi inadempienze giuridiche e contrattuali. La Giunta Mascaro, l’assessore delegato Sandro Zaffina, il Segretario comunale Pasquale Pupo e il Dirigente del settore Economico Finanziario d.ssa Nadia Aiello, revocano la loro stessa delibera, nonostante si riportava: ‘di prendere atto dell’allegata relazione prodotta dal Dirigente del Settore Economico – Finanziario, in cui è incardinato il servizio Gestione e Organizzazione delle Risorse Umane, registrata agli atti dell’Ente al prot. n. 14102 del 27.02.2020, che si allega agli atti della presente deliberazione” e “di controdedurre al parere del Collegio dei Revisori dei conti per come sopra argomentato ed integralmente richiamato’; A quanto pare, la pezza è peggio del buco. A pagina 12 della Delibera di Giunta Comunale N° 232 del 31.07.2020, pubblicata sull’albo pretorio, viene trascritto; ‘Atteso che la presente proposta verrà inviata al Collegio dei Revisori per l’espressione del prescritto parere di competenza e che lo stesso sarà allegato alla successiva deliberazione’; A pagina 14 della medesima delibera si richiama: ‘Vista la su esposta proposta di deliberazione n.ro 946 del 02/07/2020’”.
Le scriventi OO.SS. e la RSU, denunciano “una grave e palese violazione ai principi di trasparenza, legittimità amministrativa, rispondenza della delibera al prescritto parere del Collegio dei Revisori, tenuto conto che a seguito della relazione istruttoria Prot. N. 44876 del 15.07.2020 del settore economico finanziario, il Collegio dei Revisori dei Conti esprimeva parere non favorevole alla proposta di delibera N. 946 del 02/07/2020 con verbale della riunione del 17/07/2020 n. 370. Nel registrare l’insostenibile approssimazione e la persistente confusione amministrativa che imperversa negli ultimi mesi nel Comune di Lamezia Terme, si impegna l’Assessore delegato Sandro Zaffina, la Giunta Comunale e il Segretario Comunale Pupo a sospendere l’esecutività della Delibera di G.C. N. 232 del 31.07.2020, per la grave omissione in atti contenuta, nonostante l’acquisizione del parere del Collegio dei Revisori dei Conti previsto dall’art. 19, comma 8, Legge n. 448/2001”.
In concreto, proseguono: “il Sindaco Mascaro che professa rigore amministrativo in sede prefettizia, accompagnato dal Segretario Comunale Pupo che si è contraddistinto per un assordante e remissivo silenzio, approvano e sottoscrivono la Delibera di G.C. N. 232 del 31.07.2020, ignorando e tralasciando artatamente il parere dei Revisori dei Conti già depositato, che tra l’altro ha avuto grande rilevanza mediatica e i commenti nelle sedi istituzionali da parte dell’Assessore Sandro Zaffina riportati sulla stampa, salvo non considerare tale prescritto parere un optional. Tale disordine amministrativo, aggravato dalle continue violazioni normative, regolamentari e contrattuali che si registrano al Comune di Lamezia Terme, oltre a creare cattivi esempi e fumose aspettative come dimostra la revoca in argomento, generano conflittualità e arroganza che rischia di compromettere il buon andamento e il benessere organizzativo dell’Ente civico. Se ci poteva essere un barlume di speranza nella ricomposizione delle vertenze in atto, l’intervento ridondante e in gran parte fuorviante del Sindaco Mascaro nella sede di conciliazione in Prefettura, ha sancito l’indifferenza che in questi mesi i dipendenti, le OO.SS. e la R.S.U. hanno percepito. Oltre a non comprendere il ruolo e la funzione della delega al Personale assunta dall’assessore Sandro Zaffina, che in tutti questi mesi e con le molteplici sollecitazioni e le rivendicazioni dei dipendenti e dei sindacati, resta noncurante e defilato, magari appagato e orgoglioso delle “bocciature” delle delibere dallo stesso proposte. Le segnalazioni, i rilievi e le denunce, come per esempio: precedente delibera di giunta sul fabbisogno; delibera di giunta di istituzione delle Posizioni Organizzative; decreto del Sindaco di maggiorazione dell’indennità di posizione del Segretario Comunale; delibera di giunta approvazione del regolamento dei criteri generali del sistema di misurazione e valutazione della performance; certificano la superficialità, il distacco dalla realtà e una dubbia vigilanza nell’esecuzione e nell’adozione degli atti.
Inoltre, l’insussistenza del funzionamento del sistema dei controlli interni (che di fatto determinerebbe la paradossale verifica tra controllato e controllore), la mancanza di specifici obiettivi ex ante, le delibere di indirizzo alla delegazione trattante anziché direttive, l’eccentrica contestazione e la scriteriata conflittualità intrapresa dal Sindaco Mascaro e dall’assessore Sandro Zaffina contro il Collegio dei Revisori dei Conti, rendono il quadro desolante, avvilente e per certi versi autocratico e autoincensante”.
Infine, chiedono al Prefetto di Catanzaro: “di monitorare e verificare la regolarità amministrativa e la trasparenza della delibera di giunta in argomento, oltre a vigilare sulla correttezza e legittimità degli atti amministrativi assistiti dal Segretario Comunale Pupo e sopra richiamati, che “dovrebbe” garantire la conformità dei procedimenti amministrativi alle norme di legge, allo Statuto, ai regolamenti, eseguendo gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili e condotte in violazione al compito istituzionale ricoperto per i fatti rappresentati, manifestando la nostra ampia disponibilità ad essere ricevuti in una apposita audizione”.