De Biase: Questa volta la sanità in Calabria sarà sulla buona “Strada”?

Lamezia Terme – Dopo le dimissioni dei commissari alla Sanità con la partita ancora aperta, Salvatore De Biase, già presidente del consiglio comunale Lamezia, interviene chiedendosi se “questa volta la sanità in Calabria sarà sulla buona “Strada”? Certamente – afferma – il passato smuove domande, riflessioni e preoccupazioni. E volgendo il pensiero non molto lontano, viene da dire: Come possono essere salvati i Calabresi e la Calabria dal punto di vista sanitario, quando paradossalmente nella terra Enotria e Bruzia ci sono stati e ancora vi sono 18 ospedali chiusi? A chi dare la colpa, se non a chi ce l’ha, se l’offera sanitaria per i calabresi, non c’è e storicamente emigra?”.
Dopo tanti tagli, prosegue: “di reparti, servizi strutture e mancati assunzioni, nessuna alternativa a garanzia vi è stata, se non quella delle parole, dei piani di rientro, e il susseguirsi di commissari. Nel complessivo, l’unica amara certezza, come risaputo, è quella che il più grande ospedale della Calabria si trova fuori regione. A tal proposito, i dati statistici riportano che circa 70mila i calabresi ogni anno sono costretti ad emigrare per curarsi nelle strutture del Centro e Nord Italia. Per poi magari sentirci chiamate “terroni” o magari ndranghitisti che invadono e non invece ingrassano e ingrossano strutture ed organizzazioni sanitarie private e pubbliche del solito nord. Ah …Povero Sud… Vale a dire: Sulle nostre spalle pesano e si spendono oltre 320 milioni all’anno per migrazione sanitaria e dovremmo pure sentirci italiani. Quindi come tacere su una regione commissariata da 11 anni , protesa solo ad effettuare tagli sulla sanità ed assistere poi, ad una mortificante emigrazione sanitaria, che dilania famiglie ? Eppure fior di commissari sono venuti a raccontarci con paroloni di rito, che finalmente la Calabria sarebbe cambiata. E allora via, ogni volta e con ogni politica governativa i commissari si sono succeduti : generale Pezzi, Scura, poi quelli delle brutte figure televisive ragionali e nazionali, che richiamano i nomi di Cotticelli e Zuccatelli. Chi dichiarandosi ipnotizzato, (fino al punto che neanche il proprio cane lo riconosceva); chi negazionista pentito, per poi arrivare a quello di passaggio, ovvero nominato e dimesso: il Rettore Gaudio, che subito ha rinunciato all’incarico”.
“Poi – evidenzia – l’ultima nostra speranza fresca di nomina: Gino Strada, (figura indiscutibile) che invece di Commissario Straordinario, la sua nomina verte in : attività finalizzata a realizzare ospedali da campo. E che!! Tutto qui ? E non è cosa sminuente per una figura emblematica e internazionale come la sua ? Tra l’altro mortificante per la calabria: con tanti ospedali chiusi, c’è bisogno di aprire ospedali da campo? Pur tuttavia la speranza è ultima a morire. Speriamo che questa volta la Calabria sia “sulla buona Strada” … sarà così? Ai posteri l’ardua sentenza”.