Lamezia: Il Prof. Crepet al liceo “T. Campanella”

Lamezia Terme – Questa mattina, in video conferenza per il Polo di Biblioteche scolastiche Liber cordis, di cui il Liceo “T. Campanella”, guidato dalla Dirigente Susanna Mustari è scuola capofila, il Dott. Paolo Crepet – psichiatra, sociologo, saggista – ha dialogato con gli studenti a partire dal suo ultimo lavoro, “Vulnerabili”, frutto di un’analisi attenta e profonda del momento di restrizione e isolamento vissuto nell’ultimo anno soprattutto dai giovani.
Moderato dalla prof.ssa Licia Di Salvo, l’evento è iniziato in punta di danza, grazie alla performance della terza classe del liceo coreutico – coordinati dal Prof. Roberto Tripodi- che ha realizzato una coreografia su passi scelti da “Vulnerabili” letti da Benedetta Tomarchio. Far danzare le emozioni attraverso forme curvilinee, allungate, linee spezzate e definite, movimenti lirici e impetuosi ha restituito un momento di grande empatia tradotta immediatamente dalle parole del Prof. Crepet, che ha ringraziato per l’invito sottolineando come la scuola sia il luogo delle passioni, della creatività e della “parola”.
Ha continuato sottolineando come “la bestia feroce” contro la quale stiamo combattendo, stia cominciando a mostrare i primi segni di debolezza. E proprio ora, ognuno di noi deve dimostrare grande coraggio, continuare ad adottare tutte le misure necessarie ad arginare la pandemia.
Ha voluto chiedere scusa ai tanti ragazzi presenti, a nome di una politica che a causa di una gestione miope ha creato un danno inaudito soprattutto alle nuove generazioni, le quali si sono chiuse in una solitudine digitale che allontana dalla realtà. Le tecnologie devono essere usate quando servono, la vita reale non può mancare e la socialità non trova gli spazi adeguati sui social media, luoghi virtuali che mortificano le idee e vivono esclusivamente di immagini.
È necessario combattere la solitudine digitale – ha proseguito Crepet – che porta alla vegetalizzazione dell’anima e riprendere così la complicità emotiva di un abbraccio o di un sorriso: occorre un new deal della bellezza, dello spirito e della cultura.
Bisogna ritornare al pensiero; più parole, meno emoticon, più ascolto del detto e del non detto: l’impegno dev’essere nel dialogo.
“Questo particolare momento sta uccidendo i vostri sogni. Bisogna cercare le passioni ovunque siano e la scuola è l’unico luogo dove vivere pienamente. La scuola è il luogo della creatività, delle relazioni, del confronto e della crescita, il luogo del futuro dove nascono le ambizioni e si coltivano le idee.”
Significativo e appassionato il dibattito seguito all’intervento, che ha visto Marco Butera, Chiara Vescio, Vittoria Sansi e Caterina Ielapi interagire con l’autore affrontando tematiche attuali, riflessioni consapevoli e chiedendo conferme emotive sul periodo vissuto.
Un ringraziamento ai docenti referenti della rete, la prof.ssa Calidonna dell’Ite “V. De Fazio”, i prof. Muraca e Cuzzola dell’Ipssar “L. Einaudi”, la prof.ssa Nicastri del Liceo Classico-Artistico “F. Fiorentino” , la prof.ssa Veltri del Liceo Scientifico “G. Galilei” e le prof.sse Sesto e Suriano del Liceo “Campanella”.