Lamezia, Tdm e Cittadinanzattiva su screening in ospedale: “Estendere prevenzione”

Lamezia Terme – “L’annuncio dell’Asp Catanzaro sulla ripresa e sull’incremento degli screening oncologici e degli esami mammografici all’ospedale di Lamezia Terme è motivo di soddisfazione anche per Cittadinanzattiva e per il Tribunale per i Diritti del malato che avevano segnalato al Direttore Sanitario, Antonio Gallucci, alcune criticità”. Ad affermarlo Fiore Isabella e Felice Lentidoro, rispettivamente responsabile territoriale del tribunale per i Diritti del malato e coordinatore di Cittadinanzattiva.
“Tra le criticità segnalate – aggiungono – l’impossibilità del nostro ospedale di provvedere agli esami strumentali in quanto privo di un radiologo abilitato alle lettura dei referti. Un troppo atteso annuncio che informa i destinatari degli screening oncologici e degli esami mammografici che, nell’eventualità di esiti positivi, verrebbero presi in carico dal sistema. Tale procedura, come sancito dal Piano nazionale della cronicità emanato nel 2016 dal Ministero della Salute, tende ad armonizzare a livello nazionale le iniziative volte a promuovere l’assistenza ai pazienti affeti da patologie croniche. Consapevoli dell’incidenza che tali patologie stanno assumendo sul Servizio sanitario in termini epidemiologici ed economici, chiediamo che la presa in carico venga garantita, esonerando i pazienti dalle dolorose incertezze che una gestione frammentaria comporta, a tutte le patologie con carattere cronico: cardiovascolari, respiratorie, oncologiche, neurodegenerative, diabete. Patologie caratterizzate , purtroppo, da un lento e progressivo declino delle funzioni fisiologiche, causa di morte in Italia come in tutti i paesi industrializzati”.