Lamezia, Pd: “Degrado e incuria ledono il decoro urbano in città”

Lamezia Terme – “L’inerzia dell’amministrazione comunale traspare in ogni angolo della città. Le targhe distrutte e danneggiate di via Artuto Perugini, l’arteria principale della città, stanno a dimostrare l’insufficienza culturale ed operativa dell’amministrazione e del suo assessore alle politiche culturali, solo indaffarati a presentare libri e commissioni sulla storia, dimenticando anche le cose più semplici, ma non affatto irrilevanti”. È quanto si chiede, in una nota, il segretario cittadino del PD Gennarino Masi che, aggiunge: “Come è possibile ignorare che sulla via principale al centro della città vadano distrutte e vandalizzate le targhe che segnano nella memoria collettiva l’ideatore della città, senza prendere provvedimenti: sindaco e assessore alla cultura svegliatevi dal vostro torpore amministrativo, altrimenti dimettetevi al più presto, la città non sentirà la vostra mancanza”.
E, ricorda al comune che “le targhe di Perugini sono solo l’ultimo di una serie di esempi in città; non da meno, come anticipato dal Quotidiano del Sud, anche il figlio del senatore Perugini ha sollecitato più volte il sindaco in merito alla mancata tempestività sulla sostituzione delle targhe, senza ottenere risultati tangibili. Eppure, nell’ottica delle continue iniziative da salotto puntualmente presiedute dall’amministrazione, non dovrebbe essere sfuggito, il condizionale è un obbligo, l’imminente ricorrenza legata al quarantesimo anniversario dalla morte del senatore Arturo Perugini del 6 aprile. Se di fondi mancanti si tratta, che sia data la possibilità di procedere alle dovute sostituzioni attraverso l’azione volontaria anche di privati cittadini, a cui noi non ci sottraiamo in alcun modo. Ricordiamo, inoltre, agli smemorati, o a chi ormai vive passivamente il degrado cittadino, la vicenda legata alle fontane artistiche di piazza S. Domenico e piazza d’Ippolito misteriosamente collassate e non ripristinate. Per non parlare dei beni culturali della città che languono nell’oblio più totale e della pannellistica esplicativa, nella maggior parte dei casi distrutta, che avrebbe dovuto segnare un itinerario culturale in città e che si trova nei pressi di chiese e palazzi storici in attesa di essere sostituita. Ciò denota solo la mancanza di una visione “culturale” e “turistica” della città, alla quale è condannata dalla superficialità della giunta Mascaro”.
Infine Masi coglie l’occasione come Partito Democratico “per rivolgere un appello ai cittadini ed alle forze democratiche per ricreare le condizioni di una svolta nell’azione amministrativa”.