Movimento Gabella Pulita dopo incidente: “Buche e cassonetti riducono carreggiata: cittadini hanno diritto alla sicurezza”

Lamezia Terme – Il Movimento “Gabella pulita” con Fiore Isabella in un nuovo appello ricorda: “sono trascorsi più di 70 giorni da quando in una lettera aperta, in nome e per conto del movimento, segnalavo lo stato di rischio e di totale insicurezza della strada provinciale 73 Lamezia Terme – Martirano Lombardo, nel tratto di attraversamento del centro abitato di Gabella”.
“Ne è una riprova indiscutibile”, afferma, l’incidente di giovedì scorso proprio in quel tratto. Incidente che, secondo Isabella: “si sarebbe potuto evitare se i destinatari delle segnalazioni, nelle persone del sindaco di Lamezia Terme e del Presidente dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, non avessero fatto orecchie da mercanti, addirittura non rispondendo alle Pec inviate l’11 di agosto di quest’anno”.
Nella lettera aperta si chiedeva, ricordano: “interventi immediati di apposizione dei segnali orizzontali, verticali e di controllo elettronico della velocità, a garanzia della sicurezza dei pedoni, nel tratto che va dalle prime abitazioni, in località Nascarello, alle ultime case di Gabella Nord”. Nel caso dell’incidente, l’ultimo in ordine di tempo, “ha contribuito verosimilmente – affermano dal movimento – l’assenza di moderazione della velocità ma anche la presenza invasiva dei contenitori della spazzatura a ridosso della curva a poche decine di metri dal luogo dell’impatto. Un ruolo decisivo lo sostengono le immancabili buche che costringono gli automobilisti ad occupare l’opposta corsia di una carreggiata di per sé ridotta ai minimi termini. A proposito delle buche, che costellano l’intero percorso, è importante rilevare che sono ormai un paio d’anni che l’amministrazione Provinciale ne segnala la presenza attraverso un segnale di pericolo montato alla buona su un palo ricavato dalla potatura di un albero, a poche centinaia di metri dall’uscita di Sambiase. E sono due anni che, a fronte di un rischio incombente, non si è intervenuti per procedere ai dovuti rattoppi”. Nella lettera al Sindaco Mascaro e al Presidente dell’amministrazione provinciale si sottolineava, inoltre, che “tra i diritti inalienabili dei cittadini c’è il diritto alla sicurezza, che connota gli spazi urbani ed extraurbani effettivamente concepiti a misura d’uomo. Quanto richiesto, mi pare opportuno precisare, è previsto dall’art 37, Titolo II del nuovo codice della strada che affida ai Comuni il compito dell’apposizione e della manutenzione della segnaletica nei centri abitati anche se collocati su strade non comunali. Credo che questo basti per allertare gli amministratori competenti perché predispongano gli strumenti di rimozione dei rischi prima che producano sofferenze e lutti”.