Lamezia: Masi e Lo Moro (PD), “evento “Russia Today” insulto alla nostra democrazia”

Doris Lo Moro e Gennarino Masi

Lamezia Terme, 27 gennaio 2026 – “Prendiamo atto dalla nota stampa diffusa dall’associazione “Svitanok”, che per oggi (27/1/26) è prevista, a Lamezia, la proiezione del film di propaganda “Biolab la guerra biologica”, prodotto dalla televisione statale “Russia Today”, diretta emanazione del regime di Putin, e come tale sottoposta a sanzioni europee perché riconosciuta come strumento di guerra informativa. Questo film, pur presentato come un documentario d’inchiesta, è in realtà un prodotto volto a giustificare l’invasione su larga scala dell’Ucraina e a nascondere i crimini di guerra dell’esercito russo. Dobbiamo evidenziare come questa proiezione si inquadri in un più ampio progetto volto a portare avanti le narrazioni del Cremlino: dai giornali nazionali sappiamo, infatti, che in questi giorni si è tentato di proiettare proprio questo film in diverse altre città italiane, sempre con la presenza del blogger Vincenzo Lorusso, noto per i suoi attacchi al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed alle Istituzioni democratiche del nostro paese. È, poi, notizia degli ultimi giorni che la proiezione del film è stata vietata nella piccola Repubblica di San Marino proprio per evitare le ingerenze di potenze straniere nel paese. Dobbiamo, anche, sottolineare come, anche, nel recente passato si siano svolte qui a Lamezia e nel circondario iniziative propagandistiche analoghe, evidentemente, organizzate da una “rete” locale con contatti nazionali, ricordiamo a titolo esemplificativo: l’incontro con un altro noto blogger filorusso Andrea Lucidi l’anno scorso o l’apparizione anche nella nostra città dei manifesti di propaganda “La Russia non è mia nemica”. Non possiamo che aderire all’appello lanciato dalla comunità ucraina, facendoci portavoce di un’intera comunità che ritiene questo evento un insulto e un attacco alla democrazia del nostro paese, ed insistiamo affinché le autorità preposte vigilino su tale iniziativa e la impediscano se ne sussistono i presupposti. È necessario provare a fermare chi continua a portare avanti la disinformazione in questo Paese, mentre in Ucraina la popolazione civile è lasciata al gelo dagli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Ci siano permessi, poi, degli appunti a quanto sostenuto dagli organizzatori dell’evento, per pubblicizzare l’iniziativa: appare incredibile parlare di “censura in Italia” per promuovere un prodotto audiovisivo di un regime come, quello russo, che chiude i giornali ed imprigiona i giornalisti. Sulla libertà di espressione e di informazione in quel paese non possiamo che ricordare l’assassinio, qualche anno fa, della giornalista Anna Politkovskaja, uccisa dal regime per aver denunciato i crimini di guerra commessi dal suo paese e per aver smascherato con i suoi reportage la propaganda e la censura di Putin. Ancora, richiamare la storia della lotta antifascista per difendere la propaganda di uno Stato aggressore è un insulto alla memoria democratica del nostro Paese. Colpisce l’assenza totale di attenzione verso le vittime: i civili bombardati, i profughi, le città distrutte, i bambini ucraini deportati.”

Doris Lo Moro e Gennarino Masi
Consiglieri Comunali PD Lamezia Terme