Rsu del Comune di Lamezia Terme in forte dissenso con il sindaco Murone

Lamezia Terme, 16 aprile 2026 – Dopo aver archiviato l’approvazione in consiglio comunale sul bilancio di previsione, e in previsione dell’approvazione nelle prossime settimane del Piao dove saranno previsto anche il piano del fabbisogno che attualmente prevede 411 unità a fronte di sole 198 in servizio a “Palazzo Maddamme”, le Rsu del Comune di Lamezia Terme esprimo il proprio dissenso nei confronti del sindaco Mario Murone, per le affermazioni espresse a mezzo stampa in merito alla macchina burocratica rallentata.

Le rappresentanze sindacali esprimono «fermo dissenso su toni e contenuti di tali affermazioni, ritenendole inique, generalizzanti e lesive della dignità dei dipendenti dell’Ente, da parte di chi, evidentemente, non ha contezza e rispetto dei sacrifici che giornalmente vengono fatti per tenere in piedi la macchina amministrativa».

Sindacati che poi, forse per vicinanza territoriale, si lanciano anche in arditi paragoni: «riteniamo che le parole del sindaco offendano la professionalità di chi quotidianamente, tra mille difficoltà e forti carenze di organico, problema atavico del nostro ente, lavora per garantire i servizi ai cittadini con sacrifici ed abnegazione, così come fanno gli eccellenti Cardiochirurghi dei nostri ospedali».

Se ieri la giunta ha confermato le delegazioni trattati per le aree di dirigenza e personale, in ottica anche di rapporti sindacali e contrattazione collettiva integrativa, si contesta che «scaricare gratuitamente colpe sulla struttura burocratica, in assenza di un qualsiasi confronto che, a quasi un anno dall’insediamento dell’Amministrazione, si è risolto in un singolo incontro con la RSU, sia un modo per eludere responsabilità della direzione politica e amministrativa di coloro i quali sono alla guida dell’ente».

In attesa del piano del fabbisogno del personale, che vede anche un confronto con i sindacati, gli stessi si interrogano sul budget a disposizione: «verrà a questo punto interamente utilizzato per le assunzioni 2026 di personale dipendente o dovrà fare i conti con le paventate nomine esterne? L’enfatizzata ristrutturazione, su quali basi e con quali risorse umane verrà posta in essere? Ricorreremo anche in questo caso, come già sperimentato in sanità, a personale proveniente dall’estero? O nella peggiore delle ipotesi assisteremo al dirottamento delle già esigue risorse disponibili verso altre finalità?»

Si ricorda che «i dipendenti del Comune di Lamezia Terme, qualora l’Amministrazione non ne fosse a conoscenza o lo avesse dimenticato, sono pari a 198 unità, a fronte di un fabbisogno previsto dal PIAO pari a 411 unità. A conti fatti, la parte amministrativa è garantita da circa 165 dipendenti che quotidianamente, per primi, si confrontano con tale oggettiva situazione deficitaria, subendone le conseguenze».