Lamezia Terme, 22 aprile 2026 – “La strada provinciale n.73 Lamezia Terme (Sambiase) – Martirano Lombardo è stata oggetto di attenzione istituzionale quando si è trattato di contare gli accessi dei cittadini dalle proprie case alla strada pubblica per imporre una tassaad un beneficio avente esclusiva finalità di transito e non di occupazione di suolo pubblico.Appariva, infatti,inverosimile agli oltre 100 cittadini, abitanti nelle aree adiacenti al rilevato stradale, che chiedevano (senza avere ancora uno straccio di risposta) la revisione della decisione della
Provincia di Catanzaro di istituire il canonemolto somigliante ai tributi romani e medievali. Nella petizione i cittadini facevano, inoltre, rilevare che, essendo i vecchi accessi preesistenti alD. Lgs 285/1992,l’unico riferimento è l’art. 11 delle Preleggi che dispone solo per il futuro, regolando i casi dopo la sua entrata in vigore e non quelli già realizzati (irretroattività).Ironia della sorte quella strada, che non è il ponte Sublicio e la provincia non è Orazio Coclite né i cittadini proprietari l’esercito Etrusco,versa da tempo immemore in una condizione di immanente rischio per l’incolumità dei cittadini che la percorrono: carreggiata stretta, alberi piegati su se stessi a probabileimminente crollo sul manto stradale e, per concludere, in località Caria, il manto stradale lesionato per atavici smottamenti a valle, di cui sia la Provincia che il Comune di Lamezia Terme sono a conoscenza ma fanno orecchio di mercante. Per non parlare del Consorzio di bonifica che invia con puntualità scientifica le bollette da pagare ma di bonificare non se ne cura affatto. Con questa mia riflessione sui rischi di dissesto idrogeologico intendo suonare la sveglia a chi è responsabile della salute del territorio che amministra e dei cittadini che lo abitano. Non si può più far finta di nulla!”
Fiore Isabella
(Ex Consigliere Comunale di Lamezia Terme)







