Mozione in Consiglio Comunale: proposta una riforma dei servizi sociali e del “Progetto di Vita” a Lamezia Terme

Lamezia Terme, 6 giugno 2026 – Nel Consiglio Comunale di Lamezia Terme è stata presentata una mozione a firma dei consiglieri Doris Lo Moro, Gennarino Masi e Bernadette Serratore, riguardante l’attuazione del Progetto di Vita per le persone con disabilità grave e non autosufficienti, la continuità assistenziale e la riorganizzazione dei servizi sociali d’Ambito.

La mozione richiama il quadro normativo nazionale che disciplina i livelli essenziali delle prestazioni sociali, il ruolo dei Comuni nella gestione dei servizi e l’introduzione del Progetto di Vita previsto dal Decreto Legislativo 62/2024. Viene inoltre richiamata la giurisprudenza che considera le prestazioni assistenziali inserite nei progetti individuali come diritti non comprimibili per ragioni di bilancio.

Nel documento vengono evidenziate diverse criticità relative all’Ambito Territoriale Sociale di Lamezia Terme. Tra queste, ritardi programmatori, difficoltà organizzative, perdita di finanziamenti negli anni precedenti e mancata approvazione del rendiconto consuntivo 2025, che impedisce di definire le risorse disponibili per il 2026. Viene inoltre segnalato il divario tra la domanda di assistenza domiciliare e i servizi effettivamente erogati: su 239 domande presentate, 114 sono risultate beneficiarie, mentre 94 persone idonee non sono state finanziate per carenza di fondi.

La mozione sottolinea che molti dei soggetti non finanziati sono titolari di un Progetto di Vita e che l’interruzione dei servizi previsti comporta conseguenze rilevanti per i nuclei familiari.

Il documento richiama anche il nuovo modello di welfare introdotto dal D.Lgs. 62/2024, che prevede l’adozione del Budget di Progetto e la partecipazione attiva delle famiglie nelle Unità di Valutazione Multidimensionale.

I proponenti chiedono alla Giunta di presentare entro 30 giorni una relazione dettagliata sulla situazione dei servizi sociali, con dati sulle richieste pervenute, sui beneficiari, sui soggetti aventi diritto che non hanno presentato domanda e sulle risorse impegnate e non spese nel 2025.

La mozione impegna inoltre l’Amministrazione ad adottare una serie di misure operative: garantire la continuità dei servizi inseriti nei Progetti di Vita, istituire un Tavolo Permanente sulla Disabilità, pubblicare annualmente un Piano Territoriale per il Progetto di Vita, definire criteri di accesso trasparenti, attuare il Budget di Progetto integrato, rafforzare la partecipazione delle famiglie nelle UVM, promuovere la co-progettazione con il Terzo Settore, istituire un Osservatorio Territoriale sulla Disabilità e presentare al Consiglio una relazione semestrale sullo stato di attuazione delle misure.

La mozione è stata depositata il 5 giugno 2026 ed è ora all’esame del Consiglio Comunale.