Lamezia Terme, 7 giugno 2026 – Un atto d’accusa durissimo che mette in luce una situazione di forte tensione, carenza di organico e rischi per l’incolumità del personale è quanto emerge dal “Documento Unitario” datato 4 giugno 2026, firmato congiuntamente dalle rappresentanze sindacali (RSU, CISL FP, CSA RAL), dal Segretario Generale Simona Provenzano e dai dirigenti del Comune di Lamezia Terme, indirizzato al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale.
Nel “Documento Unitario” sono citati anche alcuni post apparsi sui canali social del Consigliere Comunale Massimo Cristiano, nei quali vengono menzionati anche il consigliere Carmine Villella e l’assessore Donatella Amicarelli, interventi che secondo i firmatari costituirebbero veri e propri “attacchi gratuiti caratterizzati da accuse pesanti e affermazioni inique, lesive della professionalità e della dignità dei dipendenti dell’ente”. Nel documento si stigmatizza l’uso di questi canali social, giudicati impropri rispetto ai canali della doverosa collaborazione istituzionale.
Il documento unitario scaturisce dai fatti di cronaca scaturiti proprio nella giornata del 4 giugno presso il Settore Servizi alla Persona, dove quattro assistenti sociali sono state vittime di una violenta aggressione verbale e fisica mentre svolgevano le proprie mansioni, con la conseguente distruzione di locali e apparecchiature dell’ufficio. Oltre al problema della sicurezza, il documento fotografa una macchina amministrativa strutturalmente al collasso a causa di una drammatica carenza di personale: a fronte di un fabbisogno funzionale stimato in oltre 550 unità necessarie in relazione al numero di abitanti, l’ente conta appena 220 dipendenti in servizio, mentre la pianta organica dei dirigenti è talmente sottodimensionata da costringere i pochi presenti a coprire settori ad interim.
Nonostante i numeri descrivano una forza lavoro inferiore alla metà del necessario, i dipendenti continuano a garantire la copertura dei servizi essenziali a prezzo di pesanti sacrifici quotidiani. I rappresentanti dei lavoratori e la dirigenza ora chiedono un’immediata inversione di rotta e invocano una presa di posizione ufficiale da parte del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale, prendendo nettamente le distanze dai comportamenti denunciati. La vigilanza sul rispetto dei ruoli resterà altissima e i firmatari hanno già annunciato la riserva di indire un’assemblea generale di tutto il personale dell’ente, da svolgersi alla presenza degli organi politici, per riportare il rapporto tra politica e gestione amministrativa nei binari della correttezza e del rispetto reciproco.









