Lamezia Terme, 20 giugno 2026 – Due roghi in meno di ventiquattr’ore nello stesso perimetro agricolo. Troppo vicini nel tempo, troppo mirati per essere liquidati come una semplice coincidenza estiva. I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme stanno scavando a fondo per fare luce sui due pesanti incendi che, tra domenica 14 e lunedì 15 giugno scorsi, hanno danneggiato i terreni dell’onorevole Doris Lo Moro, figura storica della politica locale: ex sindaca, ex deputata, ex senatrice, ex magistrata e candidata a sindaco per la coalizione di centrosinistra nelle consultazioni elettorali di un anno fa, oggi consigliera comunale e capo dell’opposizione a Lamezia Terme.
Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’ipotesi del dolo – un atto mirato a colpire l’esponente politica – è tutt’altro che esclusa.
Il primo allarme è scattato nel pomeriggio di domenica 14 giugno, intorno alle 15:00. Le fiamme, alimentate probabilmente dal vento, hanno avvolto rapidamente una vasta area coltivata ad agrumeti e uliveti. L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato tempestivo: sul posto sono confluite ben 13 unità operative, supportate da due autobotti e un mezzo speciale. I pompieri hanno impiegato più di sei ore prima di riuscire a domare il fronte del fuoco e mettere in sicurezza la zona.
Quando la situazione sembrava ormai passata, nella notte tra domenica e lunedì 15 giugno, un secondo e preoccupante focolaio si è sviluppato nello stesso fondo agricolo. Un nuovo intervento d’urgenza che solleva inevitabilmente più di un sospetto sulla natura accidentale degli eventi.
A preoccupare maggiormente è la matrice di quello che a tutti gli effetti rischia di configurarsi come un atto intimidatorio.
Il profilo della vittima: Doris Lo Moro non è un nome qualunque a Lamezia. La sua carriera in magistratura, unita a un lungo impegno politico e amministrativo da sempre improntato alla legalità e al contrasto della criminalità organizzata, rende il doppio episodio un potenziale “segnale” su cui le forze dell’ordine intendono fare immediata chiarezza.
I militari dell’Arma stanno raccogliendo testimonianze e verificando l’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza nelle aree limitrofe, oltre a cercare tracce di liquido infiammabile o movimenti sospetti.
La notizia ha subito scosso gli ambienti politici lametini. Tra i primi a esprimere vicinanza e fermezza è stato il Partito Democratico locale, che attraverso una nota ufficiale ha dichiarato:
”Esprimiamo la massima solidarietà all’onorevole Doris Lo Moro per i due gravi incendi che hanno colpito il suo fondo agricolo in meno di 24 ore. Riponiamo totale fiducia nelle forze dell’ordine, auspicando che le indagini facciano al più presto piena luce sull’accaduto e su eventuali responsabilità dolose”.
Anche Francesco Grandinetti è intervenuto per esprimere la propria solidarietà alla dottoressa Lo Moro, evidenziando tuttavia il clamoroso silenzio da parte del resto del panorama politico locale.
Le prossime ore e i rilievi tecnici dei Vigili del Fuoco saranno decisivi per capire se Lamezia si trovi davanti all’ennesimo, inquietante capitolo di pressione criminale contro chi rappresenta le istituzioni.








