​Lamezia Terme, il Presidente dei revisori Daffinà replica a Docimo: «Note individuali e non collegiali, i verbali restano validi»

Lamezia Terme, 8 luglio 2026 – ​Arriva a stretto giro la contromossa istituzionale all’interno dell’organo di controllo finanziario del Comune di Lamezia Terme. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, il dottor Antonino Daffinà, ha inviato una nota ufficiale ai vertici dell’Amministrazione comunale — tra cui Sindaco, Presidente del Consiglio, assessori, consiglieri e dirigenti — per fare chiarezza sulla dura missiva diffusa nei giorni scorsi dal componente dello stesso comitato, il dottor Gabriele Docimo. L’obiettivo dichiarato da Daffinà è quello di tutelare la corretta rappresentazione istituzionale dell’attività svolta dall’organo di revisione.  

​Le decisioni sono solo collegiali

​Il punto centrale della replica del Presidente riguarda il valore giuridico e istituzionale delle dichiarazioni del collega. Daffinà precisa con fermezza che le determinazioni, le valutazioni e i pareri dell’organo di revisione vengono assunti esclusivamente all’interno di sedute convocate collegialmente. Tali decisioni trovano la loro unica e formale rappresentazione nei verbali adottati e regolarmente sottoscritti dai componenti che vi partecipano.

​Di conseguenza, le “considerazioni propositive” sollevate da Docimo sul Rendiconto di gestione 2025, essendo state formulate a titolo puramente individuale e in un momento successivo all’adozione dei verbali, rimangono riferibili soltanto al singolo professionista che le ha firmate. Il Presidente sottolinea che questa nota non può in alcun modo essere considerata come un’integrazione, una modifica o un’appendice dei pareri ufficiali e delle decisioni che il Collegio ha già formalmente assunto.

​Il nodo delle assenze nei verbali

​Daffinà interviene anche sulla contestazione sollevata da Docimo in merito alla sua iscrizione come “assente ingiustificato” nei registri delle sedute di fine giugno e inizio luglio. Su questo aspetto, il Presidente getta acqua sul fuoco della polemica e chiarisce che il Collegio, nei verbali finiti al centro del dibattito, si è limitato a dare atto delle circostanze oggettivamente verificatesi e delle comunicazioni formali ricevute. Si è trattato, secondo la presidenza, di un normale esercizio delle ordinarie funzioni di documentazione che servono a tracciare l’attività interna dell’organo.

​Rilievi importanti, ma già espressi dal Collegio

​Un altro passaggio chiave della lettera firmata da Daffinà punta a ridimensionare la paternità esclusiva dei pesanti rilievi finanziari sollevati da Docimo sulla riscossione, sul disavanzo e sul fondo contenzioso. Il Presidente evidenzia infatti che numerose delle considerazioni di merito riportate nella nota individuale del collega non sono affatto inedite, ma riprendono fedelmente rilievi, raccomandazioni e inviti che il Collegio dei Revisori aveva già formalmente formulato nel corso del proprio mandato. Si tratta di punti critici già messi nero su bianco in precedenti verbali e nelle comunicazioni ufficiali inviate dal comitato all’Ente.

​La precisazione si chiude ribadendo la necessità di mantenere una netta e corretta distinzione tra le determinazioni collegiali e ufficiali espresse dall’intero Organo di revisione e le valutazioni puramente personali espresse dai singoli membri che lo compongono, assicurando così la trasparenza e la linearità dei rapporti con il Comune.