Lamezia Terme, stangata TARI sulle famiglie con disabilità: l’attacco del Gruppo Consiliare del PD

Lamezia Terme, 23 luglio 2026 – Un cambio di regolamento che fa discutere e riaccende uno scontro politico infuocato in Consiglio comunale. Al centro della polemica c’è la recente modifica al Regolamento TARI, approvata dall’assise cittadina lo scorso 21 luglio, che va ad intaccare le agevolazioni per le famiglie con componenti affetti da disabilità grave. A sollevare il caso è il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, che accusa apertamente l’Amministrazione comunale di voler fare cassa sulla pelle dei più deboli.

​Fino a poco tempo fa, il regolamento garantiva un principio chiaro e senza eccezioni, consentendo alle famiglie con un parente con disabilità grave di beneficiare dell’esenzione totale dalla tassa sui rifiuti, senza filtri o burocrazia. Con la nuova delibera — corretta in extremis tramite un emendamento sindacale dell’ultimo minuto a seguito delle proteste in commissione — l’esenzione totale e automatica lascia il posto a una serie di stringenti requisiti reddituali. La riduzione del cento per cento spetta ora esclusivamente ai nuclei con ISEE sotto i 9.530 euro, mentre l’agevolazione scende al cinquanta per cento per le fasce ISEE comprese tra 9.530 e 18.000 euro, azzerandosi del tutto al di sopra di tale soglia.

​I consiglieri dem evidenziano come l’introduzione del parametro ISEE rischi di escludere la gran parte delle famiglie interessate. Spesso, infatti, il calcolo risulta gonfiato dall’inclusione di indennità di accompagnamento o pensioni di invalidità, facendo figurare un reddito apparente che non rispecchia la reale capacità economica del nucleo, già gravato da ingenti spese quotidiane per l’assistenza e la cura. L’Amministrazione ha provato a giustificarsi richiamando la legge nazionale 147 del 2013, ma dal PD sottolineano come quella norma esprima solo una facoltà e non un obbligo. Il Comune avrebbe potuto infatti mantenere la copertura totale dell’esenzione attingendo alla fiscalità generale, evitando così di far pagare il conto ai disabili e mantenendo disparità ingiustificate, come quella con i grandi invalidi di guerra che continuano a godere del taglio totale della tassa senza alcun limite di reddito.

​La critica del gruppo democratico si estende infine allo stato complessivo dei servizi sociali della città, giudicati insufficienti o del tutto assenti. L’esenzione TARI rappresentava l’unica e minima compensazione per famiglie che già affrontano da sole un enorme carico assistenziale. Togliere questo supporto significa generare una doppia beffa, penalizzando le persone fragili prima con la carenza dei servizi e poi con il ritorno della tassazione. Per queste ragioni, il PD chiede risposte immediate al Sindaco e preannuncia battaglia per ripristinare la tutela piena e finanziarla tramite le risorse generali dell’Ente.