Lamezia Terme, 30 luglio 2026 — Un’amara sorpresa attende i cittadini e gli imprenditori lametini al rientro dalle vacanze estive. Il Consiglio Comunale ha dato il via libera al nuovo piano tariffario della Tari 2026, introducendo rincari generalizzati che peseranno sul bilancio delle famiglie e, in misura ancora più marcata, sull’economia del tessuto commerciale cittadino. La delibera è passata con i quindici voti favorevoli della maggioranza a sostegno del sindaco Mario Murone e gli otto voti contrari dell’opposizione, al termine di una seduta segnata dalle polemiche sui tempi stretti di approvazione e sul mancato passaggio nelle commissioni consiliari competenti.
Il nuovo piano finanziario dell’ente fissa il gettito complessivo del tributo oltre la soglia dei 13,1 milioni di euro, registrando un incremento netto dei costi di servizio pari a circa 1,26 milioni rispetto all’anno precedente. Questo ritocco all’insù si tradurrà in rincari differenziati a seconda della tipologia di utenza. Le attività non domestiche subiscono il colpo più duro con un incremento lineare delle tariffe pari a circa il 17%, colpendo in maniera indistinta commercianti, artigiani, uffici e studi professionali. Per le abitazioni private si registra invece un rialzo medio del 6,2%, con oscillazioni che variano tra il 5% e l’8% in base alla metratura degli immobili e al numero di componenti del nucleo familiare.
Per quanto riguarda le tempistiche dei versamenti, i contribuenti potranno dilazionare l’importo dovuto in tre scadenze distinte oppure scegliere di saldare il tutto in un’unica soluzione. Il calendario fissa il primo appuntamento entro il 30 settembre 2026, la seconda rata entro il 31 ottobre e il saldo finale entro il 30 novembre. Sul fronte organizzativo, l’assise ha anche introdotto una novità strutturale che entrerà a regime a partire dal 2027, quando l’amministrazione emetterà automaticamente un primo acconto pari al 50% della tassa entro il 30 aprile, posticipando il conguaglio a seguito della successiva deliberazione delle tariffe da parte del Consiglio.
Nel nuovo regolamento trovano spazio anche specifiche tutele sociali e incentivi ambientali. In attuazione delle direttive nazionali e delle delibere ARERA relative al bonus sociale per il disagio economico, vengono confermate agevolazioni mirate sulla sola abitazione principale per i nuclei familiari al cui interno siano presenti soggetti con disabilità grave ai sensi della Legge 104. In particolare, è prevista un’esenzione totale dal pagamento per i nuclei con un ISEE fino a 9.530 euro, mentre per la fascia di reddito compresa tra 9.530 e 18.000 euro lo sconto applicato sarà del 50%. Una premialità tariffaria viene inoltre riservata ai cittadini virtuosi che praticano il compostaggio domestico, i quali saranno contestualmente esentati dal servizio di ritiro porta a porta della frazione organica.
La difesa del provvedimento è stata affidata direttamente al primo cittadino, il quale ha giustificato la manovra spiegando come i rincari rappresentino un passaggio obbligato, dettato dalle maggiori coperture finanziarie richieste dalla società in-house Lamezia Multiservizi e dal nuovo assetto del servizio gestito dall’ente regionale Arrical. Argomentazioni che non hanno però placato l’opposizione, durissima nel criticare l’impatto uniforme delle tariffe sul settore commerciale e nel lamentare l’assenza in aula dei Revisori dei Conti durante la discussione. Il tentativo delle minoranze di far approvare un emendamento correttivo è stato respinto per ragioni tecniche e di copertura finanziaria, lasciando aperto un profondo scontro politico che continuerà a far discutere anche nei prossimi mesi.








