Dopo la minaccia dell’opposizione di ricorrere al Prefetto di Catanzaro, la Presidenza dell’Assise fissa la seduta nell’anti-vigilia della festa estiva. All’ordine del giorno ben 33 punti: assestamento di bilancio, ripiano SA.CAL., una pioggia di debiti fuori bilancio ed emergenza cinghiali.
Lamezia Terme, 10 agosto 2026 – Nessuna tregua estiva per la politica cittadina. La Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme, Maria Grandinetti, ha formalmente convocato l’aula consiliare “Renato Luisi” di via Senator Arturo Perugini in prima convocazione per giovedì 13 agosto alle ore 09:00 e, in seconda convocazione, per venerdì 14 agosto alle ore 10:00. Una scelta di calendario che cade esattamente nell’anti-vigilia di Ferragosto e che rappresenta il punto d’arrivo di una dura battaglia istituzionale condotta dai gruppi di opposizione.
La diffida delle opposizioni: il nodo delle interrogazioni senza risposta
La convocazione a ridosso delle festività estive scaturisce direttamente dall’intensa pressione politica ed esplicita formale diffida notificata dai consiglieri di minoranza Gennarino Masi, Bernadette Serratore, Fabrizio Muraca, Lidia Vescio, Annita Vitale e Doris Lo Moro. I gruppi d’opposizione avevano formalmente investito della questione la Presidente Grandinetti e il Sindaco Mario Murone, inoltrando la nota per conoscenza anche alla Prefettura di Catanzaro. Al centro del contendere non c’era un semplice disguido di calendario, bensì il sistematico accumulo di numerose interrogazioni e mozioni rimaste prive di riscontro o escluse dalla trattazione in aula per oltre due mesi. La minoranza ha evidenziato come l’articolo 42 del Regolamento consiliare imponga risposte tempestive entro trenta giorni e il rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, denunciando una vera e propria compressione delle prerogative di controllo e indirizzo politico garantite dalla legge e dallo Statuto comunale. Di fronte al preavviso di un ricorso formale al Prefetto di Catanzaro scaduto il termine di dieci giorni, la Presidenza ha sbloccato la situazione programmando i lavori della massima assise cittadina.
I nodi caldi dell’Ordine del Giorno: Bilancio, SA.CAL. e Debiti Fuori Bilancio
L’ordine del giorno diramato dalla Segreteria Generale conta ben trentatré punti e spazia da manovre economico-finanziarie di rilievo primario fino all’esame delle istanze di controllo rispolverate dall’opposizione. Tra i provvedimenti contabili di competenza della giunta figurano la ratifica della variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2026-2028, l’approvazione del ripiano parziale delle perdite della società SA.CAL. S.p.a. mediante l’impiego del risultato di amministrazione accantonato, e l’assestamento generale di bilancio con contestuale salvaguardia degli equilibri finanziari per l’esercizio 2026. Inoltre, un consistente pacchetto di deliberazioni riguarderà il riconoscimento di legittimità di svariati debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive emesse dal Tribunale di Lamezia Terme, dal Giudice di Pace e dalla Commissione Tributaria di Roma.
Cinghiali in città, Castello di Nicastro e gestione dei servizi: le risposte attese
Grazie all’azione di sollecitazione della minoranza, trovano finalmente posto nell’ordine del giorno numerosi temi concreti di interesse collettivo. Tra questi spicca l’emergenza legata all’incontrollata presenza di cinghiali nei centri abitati, sollevata tramite due distinte interrogazioni che richiedono interventi coordinati di messa in sicurezza del territorio. L’aula sarà chiamata a pronunciarsi anche sullo stato di attuazione dei progetti di rigenerazione del Castello Normanno-Svevo di Nicastro, sulle direttive per la futura gestione del Teatro Grandinetti, sui servizi in favore delle persone con disabilità grave e sulle criticità relative a manutenzione urbana, viabilità e sicurezza stradale.
L’analisi politica: un passaggio delicato per la maggioranza
La vicenda legata alla convocazione pre-ferragostana rimarca la determinazione dell’opposizione nel pretendere il rispetto delle regole democratiche e del ruolo di garanzia del Consiglio Comunale. La decisione di fissare i lavori proprio nelle giornate del 13 e 14 agosto consente alla Presidenza e alla compagine di governo di evitare un potenziale contenzioso prefettizio e di rivendicare la piena disponibilità al confronto in aula, pur trattandosi di un passaggio amministrativo denso di insidie. L’Amministrazione guidata dal Sindaco Murone si appresta dunque ad affrontare un tour de force contabile e politico determinante, facendo perno sulla propria tenuta numerica in Consiglio per approvare i bilanci e replicare nel merito a tutte le sollecitazioni accumulate nei mesi precedenti.









