Ionà ricorda Antonio Cantafio: «Un uomo che ha legato la sua storia a quella di Lamezia e della Vigor»

Lamezia Terme, 27 agosto 2026 – «Ci sono persone che attraversano la vita di una città e altre che finiscono per diventarne parte della sua storia. Antonio Cantafio appartiene a queste ultime. La sua scomparsa mi addolora profondamente, perché oggi Lamezia Terme perde un protagonista della sua vita imprenditoriale e sportiva e io perdo un amico, un uomo che ho avuto il privilegio di conoscere e apprezzare da vicino».

È quanto afferma il consigliere regionale Emanuele Ionà, esprimendo il proprio cordoglio per la scomparsa di Antonio Cantafio, storico presidente e dirigente della Vigor Lamezia Calcio 1919.
«Il Presidente era figlio di quella generazione capace di costruire il proprio futuro partendo dal nulla, affidandosi al lavoro, all’intuito, al coraggio e a una straordinaria capacità imprenditoriale. La sua è stata la storia di un uomo che ha saputo scalare, passo dopo passo, raggiungendo ruoli dirigenziali e affermandosi nel panorama economico e commerciale nazionale senza mai recidere il legame con le proprie origini.».
Ma il nome di Antonio Cantafio resta legato visceralmente soprattutto a Lamezia Terme e alla Vigor Lamezia. Un rapporto, quello con i colori biancoverdi, che è andato ben oltre un semplice incarico societario.
«La Vigor per il Presidente Cantafio non è mai stata soltanto una squadra di calcio. Era una passione autentica, una parte della sua esistenza e, in qualche modo, della sua stessa identità. L’ha guidata da presidente in stagioni e periodi diversi, accompagnandola in momenti importanti della sua storia e mettendoci sempre qualcosa di profondamente personale».
Ionà ricorda anche il rapporto personale costruito proprio all’interno della società biancoverde: «Ho avuto modo di conoscerlo ancora meglio e di apprezzarne le qualità durante il mio periodo nella dirigenza della Vigor. È lì che ho potuto comprendere fino in fondo quanto fosse forte il suo legame con quella maglia e quanto, dietro il presidente e l’imprenditore, ci fosse un uomo capace di vivere il calcio con passione e trasporto. Col Presidente si poteva discutere, confrontarsi, avere anche opinioni diverse, ma una cosa non poteva mai essere messa in discussione: il suo amore per la Vigor e per Lamezia».
«Oggi se ne va un pezzo di storia biancoverde e della nostra città. Resta ciò che ha costruito, le battaglie vissute, il ricordo delle domeniche allo stadio, le vittorie, le delusioni, i progetti. Alla sua famiglia, a tutte le persone che gli hanno voluto bene e al popolo vigorino rivolgo la mia più sincera vicinanza.
Ciao Presidente, resterai il primo e il migliore.»