“L’Anguria della Pace” Fiore Isabella: “lezione per chi ha la forza e non la ragione”

Lamezia Terme, 27 agosto 2026 – “Quando ho letto su Fresh Plaza l’articolo di Maria Luigia Brusco dal titolo “Un progetto di pace, salute e corretta alimentazione“, mi sono chiesto: è possibile che un’anguria sia in grado di diventare metafora educativa della convivenza civile? Poi, entrando nel merito della storia di Battista Muraca (lo sceriffo), mi sono convinto che l’entusiasmo e la creatività i miracoli li possono fare. E le ragioni risiedono in due aspetti che l’anguria propone: la sua dimensione che invita alla divisione e alla condivisione che non sono atti antitetici ma complementari, come l’atto dello spezzare il pane e del nutrirsi del Corpo di Cristo; il valore nutritivo e idratante che esalta il lavoro dei contadini che, con costanza e pazienza, se ne prendono cura. Il riconoscimento del lavoro dello sceriffo di Lamezia Terme, infatti, si inscrive nel solco di un amore per l’ortofrutta nato con il padre Pasquale e tramandato a Battista insieme ad uno stile comunicativo ricco di umore creativo. E proprio da questo, io penso, si debba partire per indirizzare, a chi ha la responsabilità di prendersi cura del mondo e non lofa,un chiaro monito: che l’anguria della Pace sia una lezione piena di vergogna per tutti coloro che hanno la forza e non la ragione.”

Fiore Isabella