Lamezia Terme, 29 agosto 2026 – Per la nascita a Sambiase dell’ambulatorio AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) ad Alta complessità “Hygieia”, ho sentito nei giorni scorsi il bisogno di informare i miei concittadini e di indicare gli orari di funzionamento dell’ambulatorio, ribadendoil diritto dei cittadini utenti ad essere informati e il dovere delle istituzioni ad informarli sistematicamente. Una prassi che richiama un rapporto cittadini – istituzioni metodologicamente corretto e rispettoso. Ieri, venerdì 28 agosto, intorno alle ore 19,00, la serranda di metallo, in stile garage, era alzata e il servizio funzionante. Al piano terra del palazzo alle spalle del mercato coperto di Piazza Botticelli, che nei quartieri spagnoli di Napoli chiamano “O vascio”, l’operatrice sanitaria, confortata da un ventilatore, accoglieva l’utenza. Sulla destra due piccoli ambulatori: il primo, anch’esso munito di serranda metallica, da tempo ermeticamente chiusa e non funzionante; il secondo privo di finestre destinato ad vedere la luce del giorno dai riflessi della minuscola saletta d’attesa. A questa condizione logistica impropria si aggiungeva l’insopportabile calura di questi giorni, resa palese dalla sofferenza del medico di turno che segnalava anche l’assenza di un termometro per la misurazione della febbre. Fortunatamente in ogni casa, anche la più “scarrupata”, il termometro non manca, ma anche in un ambulatorio impropriamente ubicato in un “vascio” non dovrebbe mancare. Sambiase, senza sollevare penose diatribe campanilistiche, è già priva di guardia medica, da tanto tempo ospitata nel presidio ospedaliero lametino in una stanza adiacente all’enorme corridoio di fronte agli ambulatori specialistici. E pare comprensibile che un paziente per raggiungere la guardia medica preferisca fermarsi al Pronto Soccorso non essendo certo che non vi debba ritornare per eventuali approfondimenti diagnostici e strumentali. Io credo che anche a Sambiase esistano spazi di proprietà pubblica in grado di dare conforto e decoro agli operatori sanitari e a chi, quegli spazi, prima o poi, è costretto a frequentare. Gli immobili dell’ex municipio, dell’ex istituto Industriale di Stato e il piano superiore del mercato coperto di Sambiase potrebbero costituire una soluzione se messi in regola con le norme di sicurezza. Materia ce n’è per chi amministra la Città e per l’ASP se vogliono dare ai cittadini spazi e servizi decorosi e funzionali. A me è rimasta solo la parola sperando che serva ancora a qualcosa.
Fiore Isabella
(Ex Consigliere Comunale di Lamezia Terme)









