Lamezia, il paradosso della Riviera dei Tramonti: un brand da record fermo nelle carte degli uffici

Lamezia Terme, 5 settembre 2026 – Nel panorama dell’offerta turistica calabrese, il brand della Riviera dei Tramonti rappresenta una delle intuizioni territoriali più affascinanti degli ultimi anni. Nato per identificare e valorizzare la fascia costiera tirrenica che si estende da Curinga a Nocera Terinese, incastonando l’intera piana di Sant’Eufemia e spingendosi verso l’entroterra del Reventino e della Sila Piccola, il progetto intende trasformare un elemento paesaggistico unico in un motore di sviluppo economico sostenibile. Lo spettacolo naturale del sole che si fonde con il Mar Tirreno, proponendo scenari suggestivi con lo Stromboli all’orizzonte, diventa così l’elemento identitario di un’area ricca di storia, natura ed enogastronomia.

A guidare questo ambizioso percorso, nel ruolo di comune capofila, è la città di Lamezia Terme, baricentro logistico della Regione grazie alla presenza simultanea dell’aeroporto internazionale, della stazione ferroviaria principale e dell’arteria autostradale. Tuttavia, la vera mente progettuale e il motore propulsivo dell’intera operazione risiedono nell’Aps Riviera dei Tramonti, l’associazione di promozione sociale guidata dall’avvocato Sergio Tomaino. È stata infatti l’Aps ad ideare la visione strategica e a curare capillarmente ogni dettaglio del procedimento amministrativo fin dalle sue prime battute.

Avvocato Sergio Tomaino

La proposta turistica del comprensorio supera il modello tradizionale del solo turismo balneare per integrare una pluralità di attrazioni territoriali. Dai litorali amati dagli appassionati di kitesurf alle escursioni tra i boschi montani, dalle rovine dell’Abbazia Benedettina al Bastione di Malta, fino alle storiche sorgenti termali di Caronte e alla produzione vitivinicola del Lamezia DOC, l’obiettivo è creare una rete infrastrutturale e di servizi capace di destagionalizzare i flussi. L’istituzione formale del Distretto Turistico nasce proprio con l’intento di azzerare o ridurre il peso della burocrazia per gli operatori locali, attrarre investimenti privati, coordinare le offerte ricettive e intercettare direttamente i finanziamenti statali ed europei destinati al settore.

​Il percorso amministrativo ha fatto registrare importanti tappe concrete, a partire dalla formale adesione dei diciannove Comuni coinvolti, affiancati da partner strategici come la società di sviluppo Lamezia Europa, il GAL dei Due Mari e una vasta cordata di imprenditori privati del settore ricettivo che rappresentano complessivamente oltre tremila posti letto. Tutti i soggetti hanno sottoscritto le relative deliberazioni di giunta ed espresso parere favorevole conclusivo.

​Tuttavia, l’iter ha incontrato un passaggio delicato. Dopo il primo invio della richiesta di riconoscimento ufficiale, la Regione Calabria ha richiesto un supplemento istruttorio al Comune di Lamezia Terme per integrare la pratica. Attualmente, l’intero carteggio originale e il nuovo plico documentale contenente tutte le integrazioni necessarie sono pronti e custoditi dall’Aps Riviera dei Tramonti e dal presidente Sergio Tomaino, che continua a seguire personalmente la vicenda passo dopo passo.
​Affinché il Distretto Turistico possa considerarsi pienamente operativo secondo la normativa vigente, si attende il definitivo recepimento dei documenti da parte degli uffici regionali e la successiva trasmissione al Ministero del Turismo per l’emissione del decreto di riconoscimento finale.

​Questa filiera burocratica rappresenta l’ultimo scoglio che impedisce alla Riviera dei Tramonti di esprimere appieno il suo potenziale. L’assenza del decreto definitivo priva temporaneamente la rete delle agevolazioni fiscali e dei canali di finanziamento prioritari riservati ai distretti riconosciuti, lasciando l’iniziativa in uno stato di attesa istituzionale.

​Oggi la Riviera dei Tramonti viaggia a due velocità: da un lato si registra la forte affermazione del brand nell’immaginario collettivo, rafforzata da campagne promozionali e iniziative culturali curate sul territorio; dall’altro lato resta l’urgenza di perfezionare il passaggio burocratico con la consegna e la formalizzazione del supplemento istruttorio. Solo con la chiusura del cerchio procedurale, Lamezia Terme e i comuni del comprensorio potranno finalmente trasformare un’intuizione paesaggistica e l’immenso lavoro svolto dall’Aps in un volano concreto e strutturato di crescita economica e occupazionale per tutta la Calabria.