​Stadio “Guido D’Ippolito”: caos posti e rischio sicurezza. La denuncia dei tifosi della Vigor Lamezia

Lamezia Terme, 20 settembre 2026 – Quella che dovrebbe essere una domenica di festa, di sport e di sostegno ai colori biancoverdi rischia ogni volta di trasformarsi in un’esperienza frustrante e, soprattutto, pericolosa. Allo stadio Guido D’Ippolito, in occasione delle gare interne della Vigor Lamezia nel campionato di Serie D, la gestione della tribuna centrale sta sollevando un’ondata di indignazione e forti preoccupazioni tra i sostenitori.

​Il problema non è solo organizzativo, ma tocca da vicino la sicurezza di centinaia di spettatori. Secondo quanto segnalato a più riprese dai tifosi, all’interno dei vari settore della tribuna regna un vero e proprio “far west”:

​Overbooking e sedili occupati: forse vengono venduti più biglietti rispetto alla reale disponibilità dei seggiolini installati o ci sono stepettatori senza. La conseguenza? Decine di persone, pur avendo regolarmente acquistato un titolo d’accesso, giungono nel settore e trovano il proprio posto già occupato da altri tifosi.

​Mancato rispetto della numerazione: La numerazione indicata sui biglietti e sui seggiolini viene sistematicamente ignorata, in assenza di un controllo o di un servizio di hostess e steward in grado di far rispettare l’assegnazione dei posti.

​Vie di fuga e scalinate ostruite: L’aspetto più preoccupante riguarda l’incolumità pubblica. Con i seggiolini tutti esauriti, i gradini delle scalinate d’accesso e d’uscita – che per legge dovrebbero rimanere costantemente liberi per garantire il deflusso rapido in caso di emergenza – vengono regolarmente occupati da persone costrette a seguire la partita in piedi o sedute a terra.

​Questa disorganizzazione causa inevitabilmente momenti di forte tensione tra gli stessi tifosi. Chi ha pagato per un posto numerato rivendica – a ben ragione – quanto acquistato, trovandosi costretto a discutere con chi ha occupato la seduta semplicemente perché non ha trovato altre alternative. Una situazione surreale che rovine il clima di convivialità e che rischia di degenerare in veri e propri diverbi.

​Ma al di là dei disservizi e della rabbia di chi vede calpestato il proprio diritto di spettatore, c’è un nodo normativo e di sicurezza che non può più essere ignorato. La saturazione delle vie di esodo e il sovraffollamento oltre la capienza consentita violano le fondamentali norme in materia di ordine pubblico e sicurezza nei luoghi d’intrattenimento sportivo.

​Non si può attendere che si verifichi un incidente per correre ai ripari. I tifosi della Vigor Lamezia chiedono un intervento immediato e chiarezza alla società, ai responsabili della gestione della biglietteria e alle autorità competenti (Prefettura, Questura e Commissione Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo).

​Servono controlli rigorosi sugli accessi, un contingentamento reale dei tagliandi venduti in base ai sedili effettivamente disponibili e il ripristino vincolante della numerazione dei posti, garantendo che le scalinate restino sgombre e sicure per tutti.

​Chiedere rispetto per il tifoso significa prima di tutto garantire la sua sicurezza. Lamezia e la Vigor meritano un’organizzazione all’altezza del campionato che disputano, sia dentro che fuori dal campo.