Lamezia, Carabinieri: il piano sui social del 14enne per aggredire una docente

Lamezia Terme, 25 settembre 2026 – Avrebbe manifestato sui social l’intenzione di aggredire con un’arma da taglio una docente ritenuta responsabile della sua mancata promozione scolastica. Per questo motivo un minorenne è stato identificato e denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, al termine di una tempestiva attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, il giovane avrebbe creato un gruppo di conversazione su una piattaforma social all’interno del quale avrebbe espresso propositi violenti nei confronti dell’insegnante.

Ricevute le informazioni, i militari dell’Arma hanno immediatamente avviato gli accertamenti, individuando e rintracciando il presunto autore. Nel corso di una perquisizione domiciliare sono stati sequestrati alcuni indumenti ritenuti utili ai fini investigativi.

Contestualmente, i Carabinieri si sono recati presso l’istituto scolastico frequentato dal minore e, dopo aver informato in via riservata la dirigente scolastica, hanno effettuato un’approfondita ispezione dei locali. L’attività ha consentito di rinvenire e sequestrare un’arma da taglio all’interno di un vano di servizio della scuola.

Nel corso degli accertamenti è stato inoltre sequestrato il telefono cellulare in uso al minorenne, sul quale saranno effettuati ulteriori approfondimenti investigativi.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Catanzaro guidata dal procuratore Michele Sessa, sono tuttora in corso e mirano a ricostruire nel dettaglio l’intera vicenda, consentendo all’autorità giudiziaria di valutare compiutamente la posizione del giovane coinvolto.

Come precisato dalla Procura, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la denuncia non implica alcun accertamento di responsabilità. Il minore interessato gode della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

I provvedimenti assunti in fase investigativa – fanno sapere – non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini (ovvero imputati) e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite al solo fine di chiarire la fase in cui il procedimento penale pende garantendosi, in ogni caso, il fondamentale diritto della persona sottoposta ad indagini (o dell’imputato) a non essere assolutamente qualificati come colpevoli fino a quando la responsabilità penale non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

Fonte: Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro.