Grande Guerra: Berlusconi, sconfitta Occidente non essere a Mosca

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Roma – “Considero quelle poltrone vuote sulla Piazza Rossa non una prova di forza, ma l’emblema di una nostra sconfitta”. Cosi’ Silvio Berlusconi, in una lettera al Corriere, stigmatizza la decisione dei leader occidentali di disertare le celebrazioni dei 70 anni di fine della Seconda guerra mondiale a Mosca. Tale scelta, prosegue il presidente di Forza Italia, “e’ la dimostrazione di una miopia dell’Occidente che lascia amareggiato chi, come me, da presidente del Consiglio ha operato incessantemente per riportare la Russia, dopo decenni di guerra fredda, a far parte dell’Occidente”. Per l’ex premier la decisione e’ “una mancanza di rispetto al contributo decisivo alla vittoria su Hitler”. Inoltre visto che nelle sedie accanto a Putin siederanno i leader di Cina, India e Asia, la nostra assenza “non certifichera’ l’isolamento della Russia, certifichera’ il fallimento dell’Occidente” proprio mentre sarebbe opportuno affrontare sfide cruciali avendo al fianco la Russia. “E’ vero, con la Russia ci sono delle serie questioni aperte” come quella ucraina, ma “si tratta di trovare un compromesso sostenibile”. E’ “ovvio” che dobbiamo farci carico della sicurezza dei Paesi baltici ma essa si garantisce meglio con una Russia integrata nell’Occidente o con una Russia asiatica “isolata e conflittuale?”. “Senza contare l’elevatissimo prezzo economico che le aziende italiane ed europee stanno pagando per la recente adozione di una politica sanzionatoria che non ha portato alcun risultato concreto” conclude Berlusconi.