Sud: Galati (FI), Governo continua a ignorarlo

galati18-06
Lamezia Terme  – “Se l’Italia vuole crescere deve trovare un sistema per ridurre le divisioni tra Nord e Sud. Anche all’estero si sono accorti del profondo gap che divide in due il nostro paese e dell’urgenza di porvi rimedio. Oggi ne parla il settimanale britannico The Economist citando i drammatici dati economici: tra il 2001-2013 Nord e Centro sono cresciuti del 2 per cento, il Sud ha perso il 7 per cento; dei 943 mila che sono rimasti senza lavoro tra il 2007 e il 2014, il 70 per cento e’ nel Meridione”. E’ quanto dichiara il parlamentare di FI Giuseppe Galati, segretario della Commissione Bilancio della Camera. “Nelle raccomandazioni della Commissione Ue all’Italia – aggiunge – si sollecita l’esecutivo affinche’ l’Agenzia per la coesione divenga pienamente operativa in modo da migliorare la gestione dei fondi Ue. In realta’, finora piu’ che gestire tali fondi per tradurli, cosi’ come previsto, in sviluppo del Mezzogiorno, il governo li ha destinati ad altre spese in base a quelle che sono le sue discutibilissime priorita’. Si e’ dunque appropriato di risorse preziose finalizzate al rilancio di aree che sono rimaste molto piu’ indietro rispetto al resto del paese a causa della lunga crisi. Tali politiche dell’esecutivo, il disinteresse per il Sud, lo ‘scippo’ dei finanziamenti – sottolinea il parlamentare di Forza Italia – arrivano dunque ad essere discriminatorie e anche ben poco lungimiranti visto che senza un’azione mirata per questi territori non potra’ mai rimettersi in moto l’economia dell’intero paese. Ormai tuttavia abbiamo capito che il premier Renzi piu’ che realizzare cio’ che serve all’Italia, fa solo quello che ritiene possa tornargli utile e vantaggioso in termini di consenso stravolgendo persino i fatti come se gli italiani non fossero in grado di capire. Mi riferisco, tra le altre cose, all’incredibile vicenda di questi giorni relativa al rimborso dovuto ai pensionati cosi’ come stabilito dalla Consulta, che Renzi spaccia, con la disinvoltura e la spregiudicatezza che gli e’ propria – conclude Galati – in un bonus distribuito magnanimamente dal governo e per giunta non a tutti quelli a cui spetterebbe”.

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