Agricoltura: allarne Cloropirifos, interrogazione Graziano (Cdl)

graziano-03-07
Reggio Calabria – Il consigliere regionale della Casa della Liberta’ Giuseppe Graziano ha presentato un’interrogazione, rivolta al Presidente della Regione, “sulle urgenti azioni da intraprendere contro i pericoli derivanti dall’utilizzo di Clorpirifos etile in agricoltura, . Occorrono – afferma – azioni concrete e una persistente campagna di sensibilizzazione per ridurre al minimo indispensabile l’utilizzo di pesticidi in agricoltura. Soprattutto per quanto riguarda i trattamenti con Clorpirifos etile, potente pesticida utilizzato per rendere gli ulivi, ma anche le altre colture, dalla frutta agli ortaggi, immuni dagli attacchi dei parassiti e i cui residui nell’olio sono alla base di alcune malattie dannose per il cervello dei bambini. Serve, pertanto, che la Regione investa su un’adeguata attivita’ di sensibilizzazione che coinvolga, in prima battuta, coltivatori, produttori e agricoltori affinche’ il loro encomiabile e quotidiano lavoro non venga vanificato a causa della mancanza di un’utile informazione sul corretto uso e sulla pericolosita’ di questa sostanza. Solo cosi’ si potra’ evitare che uno dei prodotti principe e d’eccellenza dell’economia agricola calabrese possa subire un decadimento nella sua qualita’ e nelle proprieta’ organolettiche”. Spiega Graziano: “La presenza di residui di Clorpirifos etile nell’olio di oliva e’ una problematica estremamente importante che, gia’ per altre regioni, ha determinato considerevoli difficolta’ nella commercializzazione dell’olio extravergine d’oliva, sia sui mercati nazionali sia internazionali. Noi non possiamo permettere che cio’ accada, in quanto l’ulivo e l’extravergine rappresentano uno dei migliori prodotti espressi dall’economia agroalimentare della Calabria ed e’ tra le fonti principali di reddito per il mondo agricolo”.

Per il consigliere regionale ” servono azioni concrete e decise da parte del Governo regionale che mirino, innanzitutto, a sensibilizzare e informare sui danni che questo potente antiparassitario provoca alle colture. Anche a quelle che non vengono trattate con Clorpirifos, ma che a loro volta vengono contaminate da questa sostanza perche’ usata in colture limitrofe o perche’ nei frantoi le partite di olive non vengono tenute separate. E’ facile immaginare, dunque, a che rischio si espone la produzione dei prodotti olivicoli se da subito non si pone rimedio all’utilizzo indiscriminato di questo pesticida. Appare doveroso, dunque – aggiunge Graziano – che si mettano in campo azioni preventive, tra le quali l’applicazione in modo rigido delle norme previste dal Ministero della salute sull’uso del Clorpirifos etile, limitando l’impiego di questa sostanza ad un unico trattamento annuo. Il miglioramento e la valorizzazione delle produzioni di qualita’, infatti, deve rappresentare una priorita’ per la Regione ed appare essenziale operare per una sempre maggiore responsabilizzazione dei produttori e degli agricoltori”. Graziano, nell’interrogazione chiede “di sapere se e quali iniziative intende assumere la Giunta regionale al fine evitare la presenza di residui di Clorpirifos etile nell’olio extravergine di oliva e se sono state messe in atto, o se si intende farlo, azioni per una adeguata informazione e sensibilizzazione destinata a tutti i soggetti della filiera olivicola per contribuire al miglioramento di un nostro prodotto, gia’ di eccellente qualita’ grazie proprio al lavoro degli olivicoltori, e contribuire ancora di piu’ alla valorizzazione del nostro territorio”.

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