Pd: Bressi, agire concretamente in favore dell’unità del centrosinistra

rp_bressi_rosario-27-06-300x167.jpgCatanzaro – ”Qualcuno dovrebbe informare l’onorevole Orlandino Greco che non vi è, ancora, alcuna campagna elettorale, e che non è necessario ricercare visibilità a tutti i costi pronunciando frasi ad effetto contro il Pd, la principale forza di governo che unitariamente sostiene l’azione del Presidente Oliverio”. E’ quanto afferma Rosario Bressi della Segreteria Regionale del Pd che aggiunge: “Quelle dell’onorevole Greco, alacremente impegnato a prendere la scena mediatica, sono parole di divisione che suonano, bisogna ribadirlo, in maniera francamente stonata se pronunciate da chi ha il ruolo di Presidente di una componente consiliare che si chiama “Oliverio Presidente”. Le dichiarazioni dell’on. Greco appaiono, in maniera neanche tanto velata, spot mirati a lanciare il movimento ”Italia del Meridione”: nuovo e indefinito soggetto politico dalle parvenze regionalistiche creato dello stesso onorevole Greco”. Dice ancora Bressi: “Quello che prefigura l’on. Greco nella sua ultima intervista è uno scenario nel quale l’azione di governo e di cambiamento del Presidente Oliverio risulterebbe quasi “avulsa” ed indipendente dal sostegno del Partito Democratico calabrese lacerato, a detta dello stesso consigliere regionale, da divisioni e lotte di potere. Nulla di più falso, visto che proprio il Pd Calabria non manca ad ogni occasione di riaffermare il suo sostegno al governo regionale in carica e concreta questo suo impegno quotidiano in maniera unitaria, senza se e senza ma e senza incertezza alcuna. Ogni scelta del Presidente Oliverio, insomma, viene condivisa e sostenuta da tutto il Pd, forza responsabile e di governo Siamo rassicurati comunque – conclude Bressi – nell’apprendere che il movimento politico a cui ha dato vita l’Onorevole Greco, viene presentato come forza di centrosinistra. Ne prendiamo atto con piacere, ma invitiamo il Presidente del Gruppo “Oliverio Presidente” ad agire concretamente in favore dell’unità del centrosinistra, producendo meno slogan e abbandonando ogni “simpatia” politica nei confronti di candidati che non siano espressione dello stesso centrosinistra”.