Lamezia: Ruberto, comune aderisca al progetto “Carta d’identità-Donazione Organi”

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Lamezia Terme – Il consigliere comunale, Francesco Ruberto, chiede al sindaco e all’amministrazione che il comune dia adesione al progetto “Carta d’identità Donazione Organi”. Secondo il consigliere, infatti, “la donazione di organi e di tessuti rappresenta un atto di solidarietà verso il prossimo, un segno di grande civiltà e di rispetto per la vita” e considerato che “la carta d’identità è un documento di riconoscimento strettamente personale dove sono contenuti i dati anagrafici e altri elementi utili ad identificare la persona a cui tale documento si riferisce e che tutti i cittadini sono tenuti ad avere, la raccolta e l’inserimento delle dichiarazioni di volontà alla donazione degli organi e tessuti al momento del rilascio o rinnovo del documento di identità rappresenta un’opportunità per aumentare il numero delle dichiarazioni e, pertanto, incrementare in modo graduale il bacino dei soggetti potenzialmente donatori”. Ruberto, specifica che proprio “a tale scopo è stato messo a punto un modello procedurale con il Progetto CCM “La donazione organi come tratto identitario”, già attivo dal 23 marzo 2012 nei Comuni di Perugia e Terni; – dal progetto CCM di cui al punto precedente è stato predisposto un piano formativo e di comunicazione da utilizzarsi nei Comuni”. Secondo il consigliere, quindi, “riconosciuto l’altissimo valore sociale dell’iniziativa ed i benefici pratici di immediatezza operativa che ne potranno derivare dallo stretto collegamento tra la banca dati comunale delle volontà manifestate positivamente alla donazione degli organi e dei tessuti in sede di rinnovo/rilascio della carta d’identità e la banca dati in possesso del CNT e delle sue diramazioni regionali, chiede al sindaco Mascaro di “dare mandato al Dirigente del Settore Servizi Demografici, di mettere in atto tutti gli strumenti adeguati al fine di dare concreta attuazione al progetto stesso, mediante l’individuazione di uno specifico gruppo di lavoro da attuarsi con proprio successivo atto; di avviare un piano di comunicazione/informazione ed infine di provvedere alle modifiche da apportare al software a cura del sistema informatico del Comune tenendo conto delle linee di indirizzo elaborate dal SIT”.

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