M5s: “candidata massone in Calabria”, lei nega

Catanzaro – Era gia’ finita al centro di una polemica a causa della sua esperienza di assessore nella Giunta comunale guidata da un candidato del Pd al Senato, ora Silvia Vono, avvocatessa di Soverato (Cz), a sua volta in corsa per il M5S ad un seggio a Palazzo Madama nel collegio uninominale di Catanzaro/Vibo Valentia, torna al centro delle cronache. A scatenare la nuova polemica un comunicato a firma di “attivisti del M5s” diffuso stamane, in cui si contesta alla candidata l’appartenenza e la “forte vicinanza” al Lions Club International di Squillace-Cassiodoro e la sua annunciata partecipazione ad un convegno dello stesso “club service” programmato per sabato. Il documento e’ praticamente anonimo, privo di riferimenti telefonici sebbene corredato di foto in cui Vono e’ ripresa in occasione di un serata promossa dal Lions, e non c’e’ modo di verificarne l’autenticita’, ma le testate on line locali lo hanno rilanciato, al punto che l’interessata ha deciso di replicare. Lo stesso staff della candidata non ne conosce la provenienza. Nel comunicato dei presunti attivisti si ricorda che “i vari circoli Lions erano stati definiti da Grillo come “Massoneria bianca”. Qualcuno – si legge – infatti ha definito i club Rotary International ed i Lions Club International come le “retrovie della Massoneria”. Un motivo di certo c’e’. Infatti se la massoneria e’ un esercito di prima linea, i club sono le retrovie che alimentano gli avamposti”. Il documento denuncia la “deriva” del movimento grillino in Calabria. Vono non sarebbe la sola “massone bianca”, ma ci sarebbero altri candidati nelle liste del movimento nella sua stessa situazione.

“Non ho intenzione alcuna di partecipare – e’ la replica – all’iniziativa promossa per il 10 febbraio 2018 “Cultura della legalita’” presso l’Istituto Salesiano Sant’Antonio di Padova di Soverato. Era stata richiesta tempo fa una mia partecipazione in quanto avvocato ed esperto in materie giuridiche, nella semplice veste di moderatrice ad un incontro ancora in fase di organizzazione, dunque non ne conoscevo ne’ i partecipanti ne’ la tematica precisa se non una generica indicazione “sulla legalita’”. In quel periodo – precisa – a parte la genericita’ della cosa prospettata, ancora nemmeno la sottoscritta sapeva della futura candidatura all’uninominale Senato Collegio Catanzaro-Vibo con il Movimento 5 Stelle. Non avevo dato comunque conferma della mia partecipazione – continua – fino a quando non avessi saputo i dettagli precisi dell’iniziativa. Vengo a conoscenza di questi dettagli solo il 2 febbraio 2018 tramite la pubblicazione della locandina completa su un gruppo whatsapp. Nella stessa data, dopo aver informato telefonicamente il Presidente della sezione Lions del mio rammarico per l’iniziativa arbitraria di inserire il mio nome sulla locandina – afferma – senza essere stata informata preventivamente per dare conferma e considerata anche la conoscenza della mia attuale posizione politica, ho avvisato, sempre attraverso lo stesso gruppo, della mia impossibilita’ a partecipare e ho anche chiesto che il mio nome venisse eliminato dalla locandina”.
A Vono, nei giorni scorsi, era stato contestato anche l’appoggio elettorale ad una consigliera regionale eletta in una lista vicina al Partito Democratico cosa che, unita alla sua esperienza di amministratrice comunale, configurerebbe una violazione dello statuto del movimento Cinquestelle.